Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Vendita e Affitto

Smart working: ecco quanto costa una camera in più, per lavorare da casa

Lo studio in varie città italiane su quanto costa avere una casa più adatta al lavoro

La richiesta delle aziende a proseguire lo smart working, anche dopo i lockdown, porterà alla ricerca di abitazioni più grandi, con una stanza in più da destinare al lavoro, con un grande impatto sulle tasche degli smart workers. L'analisi dell'agenzia immobiliare online Vorrei.it. rivela che a Torino al crescere della metratura crescerà anche il prezzo al m² a causa di un’offerta ridotta. 

I vantaggi dello smart working

Lo smart working di questi ultimi 12 mesi ha sicuramente molti risvolti positivi: lavorare da casa significa meno spese di trasporto, di parcheggio, meno pranzi al ristorante e soprattutto meno stress con un guadagno di almeno 5 ore a settimana risparmiate negli spostamenti.

Ma secondo l'analisi del portale, non ci sono solo vantaggi. I costi all’interno delle abitazioni legati al consumo dell’energia elettrica per l’uso del computer, del riscaldamento, raffrescamento, per l’illuminazione di casa, che altrimenti non ci sarebbero durante il giorno, si fanno sentire.

Secondo uno studio di Vorrei.it le famiglie, che hanno almeno un membro in smart working, stanno valutando o iniziando a cercare case più adatte a questa nuova vita.

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Gli svantaggi dello smart working

In particolare l’esigenza di una camera in più, passando da un quattro locali a un cinque locali, sta diventando sempre più frequente con un impatto non trascurabile sul budget di spesa per l’acquisto di una casa.

Questo accade perché nel mercato immobiliare c’è un’offerta ridotta di appartamenti con 3 camere, e perché chiaramente c’è un aumento legato alla superficie che di conseguenza innesca un aumento del prezzo complessivo.

Secondo i dati che Vorrei.it ha analizzato prendendo come riferimento le principali città italiane emergono differenze sostanziali: si passa da città come Bolzano dove la differenza è solo del 4,7% a città come Genova dove si parla di investire quasi un 65% in più tra un appartamento da 95 mq e uno da 130 mq.

Tra i comuni analizzati emerge che nella nostra Bari, proprio come a Milano, a Bologna, a Rimini, a Firenze, Torino e Mestre, paradossalmente, al crescere della metratura cresce anche il prezzo al m² a causa di un’offerta ridotta, mentre in altre città come Roma, Bolzano, Napoli, Cagliari e Palermo con l’aumento della superficie diminuisce il prezzo al m².

“Dallo studio emerge la necessità di avere uno spazio in più dedicato allo smart working che sembra entrare nelle nostre abitudini per lungo tempo. Le persone si stanno rendendo conto della necessità di avere uno spazio separato dal resto della casa per gestire riunioni online e attività lavorative con la massima concentrazione. Uno spazio meno promiscuo di quello vissuto in questi mesi”, conclude Ivan Laffranchi, esperto di proptech e founder di Vorrei.it.

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