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Da oltre quarant'anni Al Sorso Preferito è un pilastro del buon mangiare a pochi passi dal lungomare di Bari, nel cuore del quartiere umbertino. Culla della ricetta degli Spaghetti all'Assassina (ne abbiamo parlato qui) e ancora oggi indirizzo di riferimento per chi vuole provare quella old style, lo chef Pietro Lonigro e la sua famiglia portano avanti la tradizione della cucina barese che abbraccia senza paura portate di carne e pesce (crudo compreso). Presente in carta anche la famosa "Tiella" di riso patate e cozze. Al termine del pranzo, è d'obbligo ordinare lo sporcamuss.

Al Sorso Preferito-2

Celso Laforgia è lo chef che tra le tante declinazioni in salsa barese, ha avuto la voglia di portare in tavola un'Assassina Contemporanea. Meno piccante, più equilibrata e più attenta ai trend gastronomici. In più – elemento da non sottovalutare in un capoluogo sempre più meta turistica internazionale– da Urban è possibile ordinare l'Assassina gluten free (senza glutine). Il suo locale è interamente dedicato all’Assassina, con tante versioni diverse, un vero paradiso per gli amanti del genere. C’è quella con la stracciatella, la caprese, la puttanesca e quella col datterino giallo. La versione classica esce a 10€.

L'Assassina Amatriciana di Urban Assassineria Urbana

Questa è la casa del “panzerotto fatto bene”. Dopo un lungo processo di studio per ottenere un impasto leggero e fragrante, oggi questo esempio di street food barese è presentato in oltre 30 farciture differenti. La chiusura? Fedele alla ricetta barivecchiana, che usa solo la pressione delle dita. Anche per questo, venire qui significa vivere l’esperienza accanto ai veri local, che affollano il locale in ogni momento della giornata. Per i panzerotti, però, si deve attendere il tramonto.

Ghiotto Panzerotto-2
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È il tempio della cucina di mare nel cuore del borgo Murattiano. Il crudo domina incontrastato il momento degli antipasti con carpacci, pesce sfilettato, scampi al ghiaccio e gli immancabili frutti di mare. Gli spaghetti al riccio – ma non solo – sono un must tra i primi, ma non mancano escursioni nella tradizione più verace con orecchiette alle cime di rape e la famosa tiella. Il tutto in un ambiente elegante e raffinato.

Ai 2 Ghiottoni-2

Dalla parte opposta al centro di bari c'è Chez Jo. Qui si vene per mangiare gli Spaghetti all'Assassina fatti come tradizione vuole. Chez Jo pratica la sbollentatura degli spaghetti per pochi minuti, per poi continuarne la cottura in padella con olio, aglio e peperoncino tagliato a pezzetti. Gli ultimi minuti di cottura sono dedicati alla bruciacchiatura.

Chez Jo ph. BaffettoFoodph. BaffettoFood
Apri su Maps 3293040917 @tabularasabari

Forse avrete sentito parlare di questo locale durante una replica del programma Quattro Ristoranti di Alessandro Borghese. Sta di fatto che, dopo l’exploit televisivo, Tabula Rasa è diventata ufficialmente una delle mete gastronomiche da visitare a Bari. Anche qui l'Assassina si arricchisce di pomodorini freschi, che danno quel tocco di acidità in più che aiuta a combattere la piccantezza (costa 12€ e va ordinata al minimo per 2 persone. Si può richiedere, anche qui, l’aggiunta di stracciatella).

TabulaRasa ph.BaffettoFoodph. BaffettoFood

Ha un ingresso nascosto, simile a uno speakeasy degli anni Trenta, di fianco all'entrata del Cus questo locale. Questo fa de La Gassa d'Amante un posto per veri local dove, tra succulente tartare e piatti a base di pesce freschissimo, si può gustare un'Assassina autentica in qualsiasi giorno della settimana. Consigliatissimo a pranzo, in settimana.

La Gassa d'Amante ph. BaffettoFoodph. BaffettoFood
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I local considerano Mavì Bistrot "una seconda casa". Per questo ordinando senza paura gli Spaghetti all'Assassina, ricevendone una versione fedele alla tradizione, quella iper classica che esce in carta a 13€. Altrimenti, su richiesta, c’è la possibilità di aggiungere la stracciatella (il costo aggiuntivo sarà di 1,50€).

Mavì Bistro ph.BaffettoFoodph. BaffettoFood
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Il motivo per cui bisogna andare a provare gli Spaghetti all'Assassina a Le due aquile è semplice: qui l’esecuzione è firmata da una coppia cuochi di albanesi che può ormai dirsi così barese da saper cucinare questo piatto anche meglio dei locals.

Le 2 Aquile ph.BaffettoFoodsph. BaffettoFood

Bao e dumpling: queste le due punte di diamante dell'insegna aperta nella centralissima via De Rossi, a due passi dalla stazione dalla chef Stella Shi e da Ilaria Barosi. Tanti impasti diversi, realizzati rigorosamente in questo laboratorio, per accogliere ripieni in continua evoluzione, da gustare all'interno del locale, d'asporto o direttamente sul proprio divano, ordinando a domicilio. Ci sono anche ricette ispirate alla Puglia, per esempio il bao con la braciola alla barese e la julienne di porri fritti.

BaduBari

Fuori dai sentieri battuti, nel quartiere Carrassi, c'è The Big Panzerotto. I local lo definiscono il regno del fritto per una buona ragione. L'impasto steso al giusto spessore si presenta non unto, scrigno perfetto di un ripieno abbondante e di qualità. La cucina a vista permette di studiare gli agili movimenti del team. Osservate attentamente i loro gesti: potreste carpire preziosi segreti.

The Big Panzerotto
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Dopo aver consolidato il suo brand sul mercato, Giovanni Aiello ha messo radici. Ha scelto un luogo dove sorge una cantina eretta nel 1870, appartenuta alla famiglia Laterza di Putignano. Con la crisi degli anni ‘50, la struttura ha vissuto alterni destini. Prima è stata trasformata in un ristorante, che ha guadagnato il primato di essere il primo del sud-est barese. Diretto da Angelo Consoli, il suo nome era Borgo di Fuoco, è diventato famosissimo anche perché qui era possibile mangiare nelle botti. Dopo la sua chiusura, nel 2015, la cantina è diventata una discoteca. Dopo il Covid, Aiello ha deciso di riportare quel luogo alla sua originaria missione. Così 150 anni dopo, la struttura è tornata a essere una cantina. Interamente costruita in pietra e terra, senza un grammo di cemento, si trova a un'altitudine di 410 metri con vista mare. Ci sono circa 700 metri di cantine sotterranee di pietra bianca, con una parte scavata a mano nella roccia. La sua unicità sta proprio nel suo non essere una delle tante masserie riadattate, ma una vera e propria cantina, da sempre votata alla produzione di vino.

Giovanni Aiello (1)
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La struttura poggia su un antico edificio risalente al XVI secolo, gestito e ristrutturato da Roberto Strippoli, ex manager con la vocazione per l’ospitalità e la ristorazione acquisita in ambito familiare. Masseria Garrappa apre nel 2014 e dapprima le attività gastronomiche, come la preparazione della colazione, sono affidate a Anna Maria Tarantini, madre di Roberto. Negli anni il progetto ristorativo si affina sfociando in un ristorante con una sua identità, Dono, gestito oggi dallo chef Pietro Valoroso, originario di Bari ma con diverse esperienze italiane e all’estero. Orto, agrumeto e ulivi di proprietà costituiscono una base importante per le ricette della cucina. Per chi volesse fermarsi a dormire, ci sono a disposizione 6 camere (a partire da 109€ in bassa stagione), di cui alcune con la vista sul mare.

Masseria Garrappa-2

Il panzerotto fritto di Pizzeria Di Cosimo, in Largo Albicocca, è un grande classico per chi vuole esplorare Bari Vecchia. Dopo essersi persi tra i vicoli del centro storico, si incappa (spesso quasi per caso) in questa graziosa piazzetta, dove il team di Di Cosimo sforna panzerotti a gò gò. Quello che è stato soprannominato il panzerotto XXL (a causa delle dimensioni mastodontiche), è un must da non perdere. Si può mangiare seduti sui muretti in piazza o ai tavolini di plastica allestiti all'esterno. Unica regola dei local: accompagnare il panzerotto con una Peroni ghiacciata.

Pizzeria Di Cosimo-2
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La Risto-Pazzeria Dregher è il varco che separa il borgo Murattiano dal quartiere San Nicola. La baresità vivace assale sin dall'ingresso nell'area del locale. In questa storica location si può mangiare un po’ di tutto, ma i panzerotti sono disponibili solo di sera. Da provare quello con la ricotta forte.

La RistoPazzeria

La cucina messicana ha la sua insegna anche a Bari. L'albero che... propone un menu - anche d'asporto e a domicilio - in cui si possono assaporare i piatti tradizionali di questo paese. Dai Nachos a vari tipi di Burrito tra cui il tradizionale con Enchilada. Ampio spazio a fritti, tacos (anche morbidi), e pollo fritto alla messicana. Tra i pezzi forti? Gli stick petto di Pollo pastellato con Forst Kronen, briciole di Tortillas, Corn Flakes e pangrattato serviti con Chips, oppure i burrito con macinato di Bovino, fontina, pico de gallo, frijoles, uova strapazzate, salsa albero o con pulled pork, fontina, bacon, insalata e salsa andalusa.

L'albero che...

Questo è l’indirizzo in città per provare “il panzerotto da bar” dove è possibile degustare tanti prodotti tipici del territorio e, per questo, il ripieno della mezzaluna fritta è fatto solo con materie prime di livello. Tra le ricette da segnalare: il panzerotto alla parmigiana. Aperto solo la sera, dalle 19 a mezzanotte.

Venezia 40
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Daniela De Cosmo vanta un pedigree ristorativo di grande prestigio. Infatti, suo padre Mimì alla fine degli anni Settanta, con Giuseppe Saracino e Gaetano Lonigro, detto “Nanuccio”, aveva rilevato proprio il ristorante che apre questa rassegna: Al Sorso preferito. Forte dell’esperienza maturata al fianco di Biancofiore, ha costruito uno spazio intimo e accogliente dove i baresi Doc si recano per mangiar bene, concedendosi piccole escursioni di gusto in un perimetro sempre sicuro e riconoscibile. Daniela si muove tra i tavoli con disinvoltura e calore, coccolando i suoi ospiti grazie ai piatti concepiti in sinergia con lo chef Antonio Girolamo. Il menu cambia con le stagioni e riserva sempre qualche sorpresa.

Dame Bari
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Alla fine degli anni Novanta a Bari si andava per provare i primi ristoranti cinesi, quelli in cui il riso alla cantonese era il massimo dell'esotico che si era disposti ad accettare. Oggi, complice il revisionismo gastronomico in atto anche su questa cucina, a Bari c'è un ristorante in cui gustare i veri piatti dell'autentica tradizione cinese. China's Flavors è il ristorante che ha portato a Bari l'hot pot, un pentolone pieno di brodo bollente, in cui cuocere vari cibi. Si può scegliere di cenare nella sala da 150 coperti o prenotare una delle 5 private room. Gli ingredienti poi (anche per il barbecue) si pagano al pezzo: tra 1,50€ e 10€.

Chinas' Flavors

Ideato dallo Chef Gianni Catani e aperto a Roma nel 2016 in collaborazione con Jing Shan, uno dei 100 Master Chef della Cina, il Dumpling Bar ha l'obiettivo di valorizzare la cultura gastronomica cinese autentica, nel rispetto della sua tradizione millenaria. A portare il progetto a Bari sono Angie e Gaetano che, incontrati Catani e Shan, hanno creato un ambiente cordiale, in cui sentirsi a proprio agio e gustare la vera cucina cinese. Ovviamente al centro dell'insegna ci sono i dumpling, cioè i ravioli tradizionali, da gustare anche con un percorso degustazione da 6 pezzi, diversi a seconda dei gusti prescelti, tra cui quelli del momento (tra i 6 e i 10€).

Dumpling Bar Bari

Dalla classica focaccia Barese al più ricercato panino con il polpo di Bari, Mastro Ciccio sfodera in menu l'intero ricettario pugliese. Il panzerotto ha naturalmente un posto d'onore, presentato in quattro varianti: Nostrano (pomodoro e mozzarella), Criminale (Stracciatella di Andria all’Assassina con peperoncini piccanti, polpette fritte con pecorino, mozzarella fiordilatte, datterino rosso al basilico e cipolla, olio evo e pepe), Gadduso (Brasciola di manzo e maiale cotta a bassa temperatura al ragù con pomodoro “Rosso Gargano”, carota, cipolla e sedano, con burrata di Andria IGP e mozzarella fiordilatte, pecorino, prezzemolo, olio evo e pepe), Capagnora (Polpo cotto a bassa temperatura con aglio, prezzemolo, pomodoro fresco e alloro, con burrata di Andria IGP, mozzarella, pomodoro sott’olio, granella di pistacchi, olio evo e pepe). Gli ingredienti? Tutti made in Puglia.

Mastro ciccio
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Benché i panzerotti da panificio rappresentino un genere a sé, non sempre molto amato, segnaliamo questo indirizzo soprattutto per la possibilità di ordinare la versione senza glutine. Nelle vetrine campeggia un'offerta che soddisfa i desideri di tutta una giornata, dal cornetto alla focaccia, ma il panzerotto ha un posto d'onore.

Panificio Magda
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Siamo a Poggiofranco, zona residenziale e professionale di Bari, che negli ultimi anni è diventata una meta per appassionati di food trend. Superpizza è uno dei posti più amati per mangiare una versione tradizionale degli Spaghetti all'Assassina. Come accade anche in altri ristoranti, gli spaghetti sono preparati per un minimo di 2 persone, per questo in menu escono a 20€.
 
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Fa parte di uno degli hotel più conosciuti di Bari, The Nicolaus, che a sua volta rientra nel novero di un portfolio di strutture pugliesi pensate per l’ospitalità del gruppo HO Collection. Praticamente l’unica terrazza di Bari offre anche una delle viste più spericolate: si sale infatti al quattordicesimo piano per godersi il capoluogo pugliese dall’alto. Il menu è quello di un vero e proprio ristorante, con antipasti, primi e secondi che spaziano tra pesce (soprattutto) e carne. Gli antipasti stanno tra i 16 e i 36€, i primi tra i 18 e i 25€, i secondi tra i 25 e i 40€. Sicuramente per una sera fuori dal comune.

43 - The Nicolaus Hotel - Skyline Rooftop
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In città lo conoscono come il “Da Emilio” perché il patron insieme a sua moglie è sempre stato lui. Oggi il team si è allargato con la collaborazione del figlio Sergio, ma nulla è cambiato sulla carta. La cucina racconta il territorio con semplicità e tipicità, tanto che il pranzo si apre con dei panzerotti fritti al momento, come a casa della donna. E poi un trionfo di rape (se di stagione), carciofi fritti, favetta, insalata di mare, alici e sformati di verdure. Rimanendo fedeli al tempo giusto, da non perdere le tagliatelle ai funghi porcini, ma anche gli spaghetti alla san Nicola (pomodorini, basilico e ricotta affumicata). I secondi omaggiano il pescato del giorno, ma anche le tradizionali braciole e l’agnello arrosto.

Al Focolare Bari-2
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In questo piccolo laboratorio culinario l'Assassina viene servita anche durante l'AperiPriscio. Si tratta del classico aperitivo arricchito di “priscio”, una parola tutta pugliese che indica quell’attesa che precede qualcosa che pensiamo possa renderci contenti. La versione classica dell’Assassina viene servita in padella, preparata con pasta con grani 100% pugliesi e costa 20€: troppo? Semplicemente, è già pensata per 2 persone.

Gola Caffè Bistrot
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Siamo nel quartiere Libertà. Il Fornaccio è una pizzeria senza troppe pretese, ma attentissima alla qualità. Il panzerotto fritto, qui, è un'istituzione soprattutto nella variante con mortadella e provolone, particolarmente apprezzata. Ma, oltre alla farcia classica a base di pomodoro e mozzarella, si può godere con salame piccante e gorgonzola, rape (solo in stagione), cipolla da calzone e ricotta forte. La casa del gusto.

Il Fonraccio Bari
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Rimaniamo in zona Ruvo di Puglia per un altro indirizzo immerso nel verde: è il caso di Tenuta Tedone Consolini, che si installa su un vecchio rudere con 150 ettari di terreno, animali e un orto biologico con prodotti a corto raggio. Gli attuali proprietari ne sono venuti in possesso nel 2008 per poi procedere a un’imponente ristrutturazione che ha riportato in attività la proprietà. Al posto del rudere della masseria oggi c’è il ristorante, che lavora con i tanti ingredienti offerti dal territorio murgiano con carni, affettati, formaggi e vegetali di produzione propria. Si può anche dormire nei sei appartamenti dedicati agli ospiti.

Tenuta Tedone Consolini
 

Agriturismo, camere (a partire da 67€ in bassa stagione) e ristorante rendono piuttosto completa l’offerta di questa Masseria nei pressi di Alberobello e Polignano a Mare. Agriturismo perché si trova all’interno dell’Azienda Agricola Scianatico che produce uva da tavola, olive, vini, olio extra vergine d’oliva e ciliegie. Le sistemazioni per dormire sono distinte tra suites e camere, mentre per quanto riguarda il ristorante è possibile consultarlo direttamente sul sito perché viene aggiornato periodicamente. Di solito si trovano formule a degustazione fissa con antipasti, primi, secondo, frutta e dessert. 

Masseria Agrituristica Lama San Giorgio
Apri su Maps 3339799895 @speakeasybari

Considerato a lungo, dai locals e non solo, il miglior locale per bere drink a Bari, questo indirizzo è la prova che gli speakeasy non conoscono confini geografici e, talvolta, scelgono anche il lungomare di Puglia per posizionarsi. Sono bar ispirati alle attività di vendita di alcoli illegali sorte in America nell’epoca del proibizionismo, oggi un concetto completamente rinnovato che ha trovato molta fortuna in tutto il mondo. Aperto dai due soci, Vincenzo Mazzilli e Nicola Milella, Speakeasy Bari nasce nel 2011 con un nome che non lascia dubbi, ha tutto quello che ci si aspetterebbe da un posto del genere: una drink list che cambia spesso, con cocktail creativi, ispirati e creati con ingredienti pugliesi (ma non solo). Ad accompagnare anche una proposta di piatti, delle tapas a dire il vero, tra panzerotti, tigelle e parmigiana. Immancabile anche il club sandwich, ormai piatto signature di qualunque cocktail bar che si rispetti.

Speakeasy Bari-3
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La cantina sorge in Contrada Zingariello, nel Parco Naturale dell'Alta Murgia. La struttura è architettonicamente ispirata allo stabilimento De Laurentis che, con le sue volte a crociera, dalla fine dell’Ottocento campeggia solitario su una collina della vicina Santeramo. La scelta strutturale rispecchia la volontà di conservare una certa armonia tra progetto e paesaggio. L’uso del tufo e del mazzaro hanno permesso di realizzare un progetto in piena sintonia con l’ambiente circostante. Il risultato è una cantina-habitat, in equilibrio con la geografia murgiana.

colli della murgia
Apri su Maps 0805531376 @pasticceriaboccia

Oltre le vetrine di Corso Sonnino per i baresi si nasconde un punto di riferimento per la pasticceria. Aperta da Gianni Boccia ed entrata nel cuore dei golosi di Puglia, questa insegna è rinomata per la sua ampia proposta che comprende i classici della pasticceria pugliese e barese, ma anche ricette della tradizione italiana nel suo complesso, dai cannoli con la ricotta alle zeppole di San Giuseppe. Lievitati per la colazione, come i cornetti ripieni, caffè, biscotti e frolle danno il benvenuto la mattina, per poi proseguire con mignon, dolci monoporzione, pasticceria fresca e secca, torte per le occasioni su ordinazione, lievitati e soggetti di cioccolato durante le festività.

Pasticceria Boccia
 

Crepes, waffles, pancakes e torte condiscono il banco di questa gelateria molto recente, che ha aperto le porte nel 2022. L’approccio, con un occhio all’estetica e uno alla funzionalità visto il banco direttamente su strada, è messo in pratica da due fratelli di Trani, Matteo e Lucio Ragno che hanno aperto in Via Argiro, storica via delle compere barese sempre più orientata al mercato del cibo. Oltre a coni, coppette e vaschette, anche caffè speciali e altri dolci preparati sul momento. In menu troviamo sia i gusti tradizionali che quelli del mese, come cioccolato bianco e cocco o arachide al caramello salato.

Se TI Va Bari
Apri su Maps 3450618692 @voglia_matta_bari

Quando si ha poco tempo e si vuole pranzare al volo, il panzerotto è sempre la risposta giusta. Quello di Voglia Matta è fatto seguendo la ricetta tradizionale, a cui si aggiungono ingredienti di grande qualità per il ripieno. È possibile mangiarlo anche seduti, nell'accogliente ambiente climatizzato, o portarlo con sé, mentre si esplora la città. 

Voglia Matta

Trasferitasi all’interno del lussuoso contesto di Villa Fenicia, la cucina di Mezza Pagnotta ha accettato di evolversi ancora. Tutto è possibile dall’incontro professionale tra i fondatori Francesco e Vincenzo Montaruli con Antonio Bufi e Lucia della Guardia. Così il menu vegetariano ha preso una strada più ampia, aprendosi anche a nuove interpretazioni della carne e del pesce proposte dalla combo di Bufi e Vincenzo in cucina. Rimane intatto il desiderio di raccontare una parte selvatica e aspra della Puglia – che loro oggi definiscono “cucina villana” – attraverso le sue erbe, i frutti e i vegetali che si ritrovano nel menu servito al tavolo.

Mezza Pagnotta-2
Apri su Maps 3738002809 @ristorantepasha

Dal bar di Conversano al ristorante di altissimo profilo il passo non è stato tanto breve. Di mezzo ci sono stati tanti cambiati, affrontati da Antonello Magistà, oste di questo indirizzo, e sua madre Maria Cicorella, (la chef che ha portato qui un riconoscimento prestigioso della Guida Michelin e ora ha aperto una bella trattoria da strada sempre a Conversano), sempre coraggiosamente. Ora la cucina è guidata da Antonio Zaccardi, affiancato dalla pastry chef Angelica Giannuzzi e il Pashà è sicuramente uno dei più importanti indirizzi della regione. Agli ospiti vengono offerti due menu: quello dei 25 anni che celebra un percorso glorioso in 8 portate, esce a 120€, e poi Movimento, in 9 portate che cambiano spesso, a 160€. Da non perdere i dessert, a cui occorre lasciare il giusto spazio, e la carta dei vini.

Ristorante Pashà-2

Per chi non può permettersi di valicare l'Adriatico e raggiungere la Grecia, la Gyrosteria Yannis offre un menu fatto apposta per i nostalgici della cucina ellenica. I piatti proposti sono i capisaldi della tradizione greca: Souvlaki e Mussaka, Feta e salsa Tzatziki, Pita farcite, lo yogurt con miele e noci e il Kataifi a base di mandorle. Per chi arriva dalla stazione, consigliata la sede di via Domenico Nicolai. Per chi si trova nel Borgo antico e vuole fare uno spuntino greco, c'è la sede sotto il famoso arco del Fortino di Sant’Antonio Abate (Via Re Manfredi 22).

Gyrosteria Yannis

Una passione nata in casa quella per i dolci, che la pasticciera Celeste Ancona ha portato nella sua pasticceria di Bari. Qui si possono trovare dolci in tutte le declinazioni, dai croissant farciti con crema pasticciera e pistacchio per la colazione, ai biscotti in tante ricette diverse, fino alle monoporzioni, i grandi lievitati per le festività e le torte decorate per tutte le occasioni, persino per i matrimoni. A questa proposta, già molto ampia e servita in un ambiente moderno, semplice ma elegante, si aggiunge anche la proposta salata per gli aperitivi e il gelato durante la stagione estiva. Sacher, tiramisù (anche con la ricotta), pain au chocolat, babà, torte semifreddo rendono l’offerta davvero appetibile e sempre ben presentata.

Celeste Ancona

Nato con l’ambizioso compito di sintetizzare gusti e tendenze occidentali con quelle orientali, Monkey Punch prende il nome (o il soprannome, meglio) dal fumettista e designer giapponese inventore di Lupin III. Nato nel 2021 per allietare un pubblico curioso, non esclusivamente giovane, questo cocktail bar mette insieme una drink list creativa che cambia con il tempo, mantenendo fede all’idea di rappresentare un asse tra Puglia e il Giappone. Lo si vede negli ingredienti, come ginseng e mate, e un intero drink dedicato alla Thailandia (l’Asia è intesa in senso ampio). Da mangiare, va da sé, seguono dim sum che spaziano tra snack e ravioli. Non mancano mocktail e proposte low-alcool. Si organizzano anche eventi.

Monkey Punch
Apri su Maps 0803430837 @osteriadelborgoantico

“Piatti studiati ma non troppo” li definisce il suo creatore, lo chef pugliese Ottavio Giulio Surico che, dopo diverse esperienze in Italia e all’estero, decide di aprire a Gioia del Colle il suo ristorante. È il 2007 e, accanto a lui, c’è la moglie Miriam a prendersi cura della sala e a comporre personalmente la cantina del locale. Il menu si può assaggiare sia a pranzo che a cena (domenica - per chi viene in visita è bene ricordarlo - il ristorante è aperto solo a pranzo) e si compone di una serie di piatti alla carta. Antipasti tra gli 8 e i 20€, primi tra i 12 e i 14€, secondi tra i 16 e i 24€. I prodotti della Puglia sono qui squadernati in tutta la loro varietà: dal crudo di mare al capocollo di Martina Franca, dalla purea di fave alla scottona della Murgia. C’è anche la possibilità di scegliere un percorso con 4 piatti scelti dallo chef al prezzo di 45€ a persona.

Osteria del Borgo Antico-2
Apri su Maps 0803947564 @ristorante_toruccio

Mangiare e guardare il mare sono due piaceri facili da concedersi se si viene qui. Toruccio infatti è un famoso indirizzo di Giovinazzo, a nord di Bari da cui dista poco più di 20 minuti, con affaccio diretto sul mar Adriatico grazie alla piccola insenatura naturale di Cala Porto. La vista è agevolata dalle vetrate della sala, curata dai proprietari Giancarlo e Daniela Arcieri. In cucina lo chef Corrado Amato prepara un menu da gustare per lo più (controllate gli orari) sia a pranzo che a cena, partendo dall’intramontabile piatto di frutti di mare che segue la stagionalità della pesca. Ben nutrita la proposta, con pesce tra antipasti, primi e secondi (qualche piatto vegetariano e di carne c’è) con molti prodotti locali. Paste fresche, risotti, marinature, pescato del giorno e carpacci non deluderanno gli amanti del genere.

Toruccio Terrazza Adriatica
Apri su Maps 0805127551 @tenutachiaramonte

La storia di Tenute Chiaromonte inizia nel 1826, ad Acquaviva delle Fonti. Si lavora il Primitivo in un'azienda piccola, a conduzione familiare. Nel 1998 Nicola Chiaromonte ha preso in mano le redini dell'azienda, custodendo e lavorando i 60 ettari di vigneti e uliveti e dando vita a una delle strutture più affascinanti del sud barese. La pietra bianca si sposa con il vetro e il ferro, catturando la luce e conservando le atmosfere del passato.

tenute chiaromonte
Apri su Maps 0805235446 @ristorante_biancofiore

La “bella Bari” che vuole fare colpo sui “forestieri” in visita o che si vuole concedere qualche sfizio in un ambiente più glamour con un’ottima carta vini che va oltre le etichette convenzionali, si riversa nel salotto di Diego Biancofiore. In un ambiente rivestito di pietra bianca, c’è spazio per circa trenta coperti. La grande attenzione alla stagionalità non priva gli ospiti di sfilettati di pesce o degli spaghetti con gamberi crudi, pomodoro e cipolla essiccata.

Ristorante Biancofiore

Per quelli che rimangono ipnotizzati davanti ai video dedicati alla stesa a mano, a Bari c'è Millegusti Ramen a mano. Disponibile sia per consumazione sul posto, d'asporto e con consegna a domicilio, il ramen viene proposto nella sua versione tradizionale, caldo e freddo, a base di manzo, gamberi, maiale, anguilla, verdure, pollo oppure misto. Alla base di tutto c'è il Lamian con il brodo tradizionale di manzo: cotto per 4 ore con 19 spezie diverse, salsa piccante aromatizzata home made e prezzemolo cinese. È possibile anche gustare i classici antipasti cinesi (involtini primavera & co.) insieme a primi, secondi di carne, pesce o cotti al barbecue. Non mancano i dolci e la macedonia cinese.

Ramen a mano Millegusti

Nel quartiere Poggiofranco, alle porte di Bari, c'è questo locale che ha messo la sua passione per noodle e yakimeshi (riso fritto), creando un concept divertente e veloce. Fare un piccolo giro in Asia, tra Bao, Domburi e Waygu sarà facile e gustoso. C’è anche un menu a degustazione con antipasti vari, bao, noodle e dessert al prezzo di 35€. Tra gli special dello chef, la tagliata di Manzo Char Siu, con manzo scottato in salsa Demi glacé orientale, verdure al wok e riso al vapore, oppure il Curry Salmon con salmone scottato in salsa al curry, riso al vapore, verdure al wok e pistacchi (entrambi a 15€).

Naam Bari-2
Apri su Maps 0805237039 @alpescatore_ristorante

Dal 1968 la famiglia De Benedictis è al comando di una delle più celebri insegne della ristorazione barese: Al Pescatore. Posto all’ingresso di Bari Vecchia, a due passi dal mare, il locale è oggi guidato da Onofrio, che ha impostato il menu attorno alle usanze più amate dai locals. Una su tutte: iniziare il pranzo con un piatto di verdura cruda, il cosiddetto “scazzecappetìte” o apristomaco. Il barese doc inizia il suo pranzo con un abbondante plateau di frutti di mare, puntando non solo sui ricci, ma anche su allievi e cozze pelose. Il pescato del giorno dà forma alla carta dei primi e dei secondi. Sul dolce, tante bontà tra cui scegliere e un’unica certezza: la torta di ricotta.

Ristorante Bari

Nel cuore del quartiere Umbertino, a due passi dal rinato Teatro Petruzzelli, Michele Spinelli ha messo insieme arte contemporanea, rigore gastronomico giapponese e ingredienti pugliesi per creare Vettor. Insieme a lui in questa avventura c'è lo chef Nicola Ricci. Ci sono voluti due anni per trovare la quadra e portare in tavola una carta che cambia ogni mese, tenendo dritta la barra sulla fusione tra Puglia e Giappone. Vettor dimostra che Bari non è più solo la città del crudo di mare mangiato a Nderr La’ Lanz, ma anche una città per raffinati gourmand. Per chi lo desidera ci sono due menu a degustazione: uno “a mano libera” a 75€, uno invece “in viaggio” a 60€.

Vettor Ristorante-2

C’è anche una sede a Monopoli, per un gelato che sta in piedi sin dal 1936. La gelateria barese si trova in Corso Cavour, oltre al gelato vi si assaggiano anche granite, brioche, yogurt e caffè particolari, oltre che le coppe gelato che non passano mai di moda. Tra i gusti non mancano i grandi classici e le creazioni del momento, per esempio una variazione di ricette di gelato a base panettone nel periodo natalizio. Ampia la scelta (anche per vegani) di gusti a base frutta, come ananas, mango, anguria e melone.

Gasperini Bari-3
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Non solo pasticceria ma anche cioccolateria, l’insegna di Pino Ladisa a Bari è un fiore all’occhiello della città. Figlio d’arte, studia e sperimenta nella sua formazione con famosi pasticcieri italiani, tra cui Morandin e Massari, per poi dedicarsi esclusivamente alla sua attività. Nella sua pasticceria si può trovare di tutto: dai lievitati per la colazione, alle torte per le grandi occasioni, dai macarons alle torte moderne. Tra quest’ultime alcune creazioni signature sono la Meringata Sottobosco, con meringa alla vaniglia e frutti di bosco, la Mediterranea con cioccolato, arancia e ricotta di bufala, ma anche la Smeraldo con cioccolato al 70%, pistacchio e scaglie di wafer. Sul versante cioccolato la proposta non ha eguali in città: si passa dai soggetti alle uova festive, per arrivare a cioccolatini e praline stagionali realizzati con 24 tipi di cioccolato diverso. Una delle invenzioni più divertenti è il Choco Sushi, dei piccoli snack di cioccolato a forma di sushi con riso soffiato, nocciole, gianduia, lamponi e mango.

Pino Ladisa Pasticciere Cioccolatiere

La pasticceria di Salvatore Petriella si distingue per l’eleganza, la competenza e la creatività del suo fondatore, che dopo moltissime esperienze formative nel campo della pasticceria, ha aperto la sua insegna a Bari nel 2009 a Via Cognetti all’interno di Teatro Petruzzelli. È dello stesso anno l’apertura di un altro negozio in via Fanelli, poi chiuso nel 2022 con la volontà di riaprire in una nuova sede nel 2023. Tra le torte monoporzioni, fiore all’occhiello che raccontano la creatività di Petriella, citiamo Vittoria, con vin cotto, mandorle e ciliegie, Opera con mousse al cioccolato Manjari Valrhona al 64%, bavarese alla nocciola gentile del Piemonte con perle croccanti al cioccolato fondente e pan di Spagna alle mandorle, o Arabica con mousse al cappuccino con cremoso al cioccolato Dulcey, pan di spagna al caffè e crunch mandorla e caffè. Oltre alle torte anche lievitati, dolci in barattolo, pandori, colombe e panettoni, gelati, biscotteria, macarons e proposte salate per l’aperitivo.

Salvatore Petriella
 

È uno dei rifugi più amati dai baresi, ma ormai noti anche a chi, in visita in città, va alla ricerca del “Ristoro Pugliese”. Il che porta la cucina a scostarsi dal trionfo del crudo di mare e dall’abbondante menu fisso che si può trovare in molte carte di domenica, accostandosi a un concetto di cucina più campestre e semplice (ma solo in apparenza). Accanto alla tiella di riso patate e cozze, spazio alla pasta di grano arso fatta a mano, ma anche alle bombette.

Terranima

Siamo nel borgo antico di Bari, teatro della più verace tradizione culinaria. Maurizio Colamonico è il patron de la Uascezz, un termine barese che indica una mangiata allegra e festosa. Il ristorante ospita i clienti sia all’interno che all’esterno, accogliendoli con taralli fatti a mano, focaccia e sottoli, il classico antipasto casalingo che fa di necessità virtù con quello che c’è nella dispensa di casa. Si procede con rape e fagioli, la zuppa di cicerchie e la parmigiana di melanzane, che qui diventa un primo piatto e non un antipasto come in molti altri ristoranti baresi. Completano il percorso i bocconcini di asino al sugo e le cozze ripiene, ma gli esempi sono numerosi: basta andarci a mangiare più di una volta l’anno. La carta di vini regionali completa l’offerta.

La Uascezze

Rimanendo nel centro storico, attraverso il caratteristico arco si accede a un cortiletto dove questa rinomata osteria opera da molti anni. Vincenzo Vigilante - per i local Enzo, naturalmente – ha imparato ad amare la cucina sin da bambino. Col tempo ha approfondito la conoscenza delle tradizioni pugliesi e ha instradato Mozammal Hossan, che oggi non ha niente da invidiare alla sapienza delle signore dell’Arco Basso. Dalla tiella alla parmigiana, dalle braciole al pescato del giorno, qui tutto sa di verace tradizione barese.

Osteria Le Arpie
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Tra i locali approvati dall'Accademia dell'Assassina c'è sicuramente il Ristopizza Giampà. Insieme all'Altra Bari-Napoli sono i rappresentanti di una tradizione della città: l'Assassina in menu con la pizza. Gli Spaghetti di Giampà sono “assassinati” in padella con il pomodorino fresco piccante e realizzati seguendo scrupolosamente la ricetta. Qui è possibile ordinare anche la versione con frutti di mare.

Giampà ph. BaffettoFoodph. BaffettoFood
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Rù Peruano è il regno della comida peruviana. L'insegna, in pieno centro a Bari, si sviluppa su tre livelli. In un momento in cui la cucina sudamericana sta facendo parlare di sé ad alti livelli grazie alla classifica World's 50 best restaurant, da Rù Peruano si possono sperimentare piatti di ispirazione peruviana, affiancati a una nutrita drink list. In menu troviamo ad esempio ceviche, tiradito, ma anche udon, come l’andino con manzo, aji amarillo, pomodoro, cipolla rossa, oyster sauce, salsa di soia, olio di sesamo, erba cipollina, flakes di patata (tra i 13 e i 16€).

La grande tradizione del fornello pugliese pulsa a Putignano, ma rivisitata in chiave street food. A Santa Maria - Fornello Pronto bombette, gnumarelli, ma anche spianata con gorgonzola e pancetta sono sotto i riflettori. Si aggiungono una mixology curata e una folta selezione di birre.

Santa Maria Fornello Pronto

Dietro una porta, che si è aperta per la prima volta nel 2018, si nasconde uno dei locali più amati di Bari e dell’Umbertino per bere un buon drink, stare all’aperto e incontrarsi con gli amici. Dalla finestrella si intravede il banco dove prende vita la drink list, la carta dei cocktail, con cui animare le serate. C’è qualche tavolino anche all’esterno, dove vivere l’atmosfera del capoluogo in modo rilassato. Si organizzano anche eventi.
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È una storia che si perde nei meandri della famiglia Gentile quella legata a uno dei gelati baresi più amati in assoluto, addirittura si risale fino al 1880. Oggi è sempre la stessa famiglia, nella sua ultima generazione, a realizzare il gelato tutti i giorni in Piazza Federico II di Svevia. Nonostante gli anni sulle spalle, nel 2022 il locale è stato rinnovato diventando più elegante, attuale e spazioso. Oltre ai gusti classici, si possono assaggiare anche edizioni speciali realizzate appositamente in occasione di ricorrenze e festività, come il gelato San Nicola con crema al miele con croccante di mandorle, nocciole e pistacchi, oppure il sorbetto Decaro, dedicato al sindaco del capoluogo, con infuso di mela, sambuco e frutti rossi. Una delle categorie più divertenti è sicuramente quella dei gelati speziati, gusti di frutta e creme che si sposano con diverse spezie, per esempio la crema ai pepi con crema antica, pepe nero, pepe lungo, pimento e zafferano. Curiosità: c’è anche una sede a New York.

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Nel contesto fiabesco della “città bianca” di Locorotondo, la braceria Gianfrate Carni Pregiate è un riferimento per tutta la zona dal 1986. Qui oltre alla vendita al dettaglio, c’è la possibilità di consumazione in loco, in sala o nel piccolo spazio esterno (è consigliata la prenotazione). La braceria propone anche un menu degustazione che comprende antipasto completo di salumi Gianfrate e formaggi della Murgia, un assaggio di porchetta artigianale nel coccio, la “carn o furnidd” che sarebbe la carne cotta nel tradizionale forno a carbone (salsicce, bombette, capocollo a tocchetti), patate e caffè, il tutto per 24€ a persona con le bevande escluse. Oltre al servizio sul posto, Gianfrate Carni fa spedizioni in tutta Italia anche di preparati e salumi di produzione propria.

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Opera dell’infaticabile Lucia Lotito, pasticciera ma anche creativa, Ladisa è un riferimento a Valenzano per gli amanti del cioccolato. Chi viene qui può apprezzare l’offerta del banco, ricca e colorata, fatta di pasticceria secca, monoporzioni, torte, frolle, macarons, mousse, bavaresi, dolci delle feste, lievitati e cioccolato in tante varianti. Diverse le torte moderne, che si distinguono per eleganza e per l’accostamento degli ingredienti, disponibili anche in versione mini.  

Ladisa Dolci e Cioccolato
 
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Nella patria di una delle mandorle più famose d’Italia, Toritto, Giuseppe Mattiace ha creato la sua pasticceria tradizionalista e moderna al tempo stesso, dove gustare colombe, panettoni e altri dolci delle feste, insieme alla piccola pasticceria, ai lievitati ripieni di creme e panna, come il maritozzo oltre che il cornetto, fino alle frolle e alle creazioni in cioccolato. Ma l’offerta è ancora più ampia, contiene anche proposte salate, cioccolatini e bignè, per un’offerta di dolci e lievitati a tutto tondo.

Mattiace Pasticceria
 
Apri su Maps 0804911813 @bottegheantiche

Stefano D'Onghia e Valentina De Cataldo sono le anime e le braccia di Osteria Botteghe Antiche. Forte dell'esperienza all'Alma e del suo amore per la cucina autentica, D'Onghia ha reinventato ogni piatto della tradizione cittadina, accostando una carta vini che racconta il territorio. 

La brace di Osteria Botteghe Antiche-2
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Per tuffarsi in una esperienza dal sapore nipponico, basta cercare l'insegna di Puro. Il sushi comme il faut incontra piatti di mare, rivisitando in formato rolla anche grandi classici come la tiella di riso patate e cozze. Sfilettati di grande livello si accompagnano a una buona selezione di vini, il tutto servito a pochi passi dalla vista mare più instagrammata di Puglia, in un ambiente elegante e ricercato.

Puro Ristorante Polignano

Seppellita la risatina per un nome che potrebbe apparire bizzarro, meglio recarsi a Corato per capire bene di cosa si tratta quando si parla di “Al Mulo Cojone”. Questo ristorante, infatti, aperto solo la sera fino a mezzanotte, è specializzato in alta norcineria e in cucina di territorio. Nell’ambiente interno intimo e raffinato, oppure nello spazio esterno nel centro coratino, va in scena una cucina ricercata che mette al centro la carne, anche in modalità inaspettate, per esempio in un sushi o uramaki. Aperto nel 2013, il nome si deve all’origine abruzzese dell’indirizzo e in particolare al ricordo dei cojoni di mulo, un salume diffuso a Campotosto. Non a caso la norcineria iniziale era piuttosto semplice, era il 2013, con taglieri e panini. Dal 2018 un cambio di passo, l’arrivo dello chef Domenico Marone ha rimescolato le carte, portando anche alcune fresche novità, come il sushi di carne. Ma non è l’unico ingrediente su cui gioca il menu: la Parmigiana di zucchine con ripieno di scamorza affumicata e fiori di zucchina con tiepido di cime zucchine e menta oppure il risotto al limone e timo limonato con sorpresa di manzo, presentato al minimo per 2 persone, raccontano l’attinenza a una varietà gastronomica più ampia.

Al Mulo Cojone
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Dal 1968 questo indirizzo è la tappa obbligata per chi viene a Polignano alla ricerca della vera cucina di pesce. Tuccino e la moglie Tonetta hanno iniziato con ricette semplice e le materie prime offerte dal mare. Oggi il figlio Pasquale Centrone porta avanti la tradizione di famiglia, abbinando cura estetica e minima lavorazione degli ingredienti. La massima esaltazione di questa filosofia è nel plateau del crudo di mare.

Da Tuccino
 
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Aperto dal 1969, il Telebari è sempre stato un riferimento importante per i baresi nell’universo del gelato. A scandire la fortuna di questo indirizzo hanno concorso diverse vicende. La sede storica rimane quella di Via Fanelli, riaperta a inizio 2023 dopo un periodo di chiusura forzata dagli alti costi delle bollette. Tra i banchi del gelato con coni, coppette e brioche si scorgono gusti iper tradizionali, come cioccolato, crema e frutta, da unirsi a versioni più creative, come croccantino al rhum, mela verde, fondente allo zenzero e melograno. Sono disponibili anche gusti a base di latte di soia, che completano l’offerta che prevede anche pasticceria e caffetteria.

Bar Telebari-2
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È merito di Nicola Covella se Covella Pasticceri è partito da un negozio in provincia di Bari, a Gioia del Colle, per arrivare ad aprirne un secondo sempre nella stessa cittadina e a distinguersi per la qualità e la bellezza dei suoi prodotti, non solo in Puglia, ma in tutta Italia. Negli eleganti banchi della pasticceria sfilano mignon, pasticcini, cornetti, gusti di gelato. Vero fiore all’occhiello dei due indirizzi, i grandi lievitati realizzati in tante golose ricette sotto il periodo delle festività. Sia In Via Antonio Gramsci che in Via Garibaldi.

Covella Pasticceri

Aperta nel 2021, la pasticceria di Eugenio Perulli si è velocemente distinta non solo per la qualità ma anche per l’inclusività. Tra le proposte, accanto a quelle classiche, troviamo anche ricette vegane, senza glutine e senza lattosio, per tutti gli amanti del dolce.
Sconfinata la proposta della colazione, che passa per cornetti farciti (come quello con crema e amarena o gianduia), treccia, veneziana, maritozzi, brioche, krapfen e ciambelle. Si passa poi a biscotti, torte, crostate, monoporzioni e torte su ordinazioni per occasioni speciali. Da gustare in loco o da portare a casa.

Pasticceria Perulli

In pieno centro a Bari, dal 2012 c’è una gelateria che propone coni e dessert con un occhio attento ai prodotti utilizzati (in particolare per quanto riguarda la frutta) ai grassi e agli zuccheri. Per chi non volesse il gelato, si possono scegliere anche le torte semifreddo realizzate per tutte le occasioni. Oltre ai gusti classici, anche una selezione di ricette golose e interessanti, come la crema agli agrumi di Calabria con cedro e bergamotto, il gelato alla ricotta variegato al pistacchio e mandorle caramellate o lo yogurt con caramello e croccante di sesamo. Stesso discorso vale per i sorbetti, dove si fa largo impiego di frutta locale, come gelso rosso, ciliegia di Turi e amarene.