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Cosa fare e dove mangiare al Carnevale di Putignano, il più lungo d’Italia

Vicino Bari prende vita in questo periodo dell’anno lo storico Carnevale di Putignano. Siamo sempre in Puglia, ma per l'occasione la città offre qualche specialità da non perdere

Il Carnevale di Putignano è il più famoso del Sud Italia, ma anche il più lungo e più antico d'Italia e d'Europa. Le sue radici antichissime hanno sviluppato un programma articolato, che ogni anno richiama visitatori da tutta Italia. C'è spazio anche per chi ha voglia di mangiar bene, tra tradizioni culinarie da rispettare e luoghi in cui sperimentare. Ecco una guida per godersi il Carnevale di Putignano dal 26 dicembre al Martedì Grasso, minuto per minuto.

La storia del Carnevale più famoso della Puglia

La storia del Carnevale di Putignano ha radici molto antiche. Si comincia nel 1394, quando i saraceni terrorizzano le coste pugliesi. Ai tempi i Cavalieri di Malta governavano il territorio. Per loro l'imperativo più importante era proteggere le reliquie di Santo Stefano Protomartire, fino a quel momento conservate nell'abbazia di Monopoli. La chiesa di Santa Maria la Greca di Putignano viene designata come nuova casa del tesoro: il trasferimento avviene il 26 dicembre di quell'anno. La leggenda vuole che, al passaggio del sacro corteo, i contadini impegnati con l'innesto delle viti con la tecnica della propaggine si unissero ai cavalieri, ballando, cantando e improvvisando versi satirici in vernacolo. Nasce così la Festa delle Propaggini, primo appuntamento che da 622 anni dà inizio al Carnevale più lungo d'Italia e più antico d'Europa.

Il Carnevale pugliese nella sua versione moderna

Il Carnevale di Putignano si arricchisce dei carri solo nella prima metà del Novecento, quando la maestranza artigianale del paese fa il suo ingresso nella manifestazione. Così iniziano a vedersi piccoli carretti sormontati da pupazzi di paglia e stracci che si trasformano in carri allegorici mastodontici. Negli anni Cinquanta si manifesta il trionfo della cartapesta. Dal 26 dicembre al Martedì Grasso, con vari appuntamenti, prendono vita iniziative di satira sociale, balli in maschera e banchetti. Il giorno di chiusura del Carnevale è celebrato con un gran finale in notturna. I 365 rintocchi della Campana dei Maccheroni scandiscono ufficialmente la fine dei bagordi e l’inizio della Quaresima.

Putignano: piatti tipici di Carnevale

Non fatevi illusioni, siamo pur sempre in Puglia. Quindi tra i piatti tipici da mangiare durante il Carnevale di Putignano, dato il periodo, non possono mancare le orecchiette con le cime di rapa. Seguono altri cavalli di battaglia della stagione invernale come le fave e cicorie, le polpette di pane e le braciole che possono essere di asino o di agnello, servite con patate. Da provare il grano con olio e formaggio e la farinella.

Taralli di Putignano e farinella storica

farinella di Putignano

Quest’ultima (ne abbiamo parlato qui) è una vera e propria specialità della città, che dà il nome alla maschera simbolo del Carnevale di Putignano. Questa farina finissima è ricavata da orzo e ceci tostati. A produrla oggi è rimasto solo Paolo Campanella nel mulino della sua famiglia da quattro generazioni. Si sposa perfettamente con sughi e olio, inoltre può essere usata al posto del pane per la scarpetta, può essere cosparsa sui fichi freschi o ad accompagnare un piatto di cicorielle selvatiche. Poi ci sono i taralli di Putignano. Sono fatti con farina, olio e vino bianco, come insegna la tradizione. Tuttavia, possono essere insaporiti con peperoncino, semi di finocchio o altre spezie. Come spesso accade in Puglia, da Foggia a Lecce, ogni città è pronta a scommettere che i suoi taralli sono i più buoni della regione. Il dolce tipico di Putignano è la intorchiata, detta anche intorcinata, con mandorle. Si tratta di un biscotto lavorato a mano a forma di treccia. Poi ci sono i calzoncelli alla marmellata, il sasanello alle noci, mandorle e vincotto, nonché la cartellata (entrambi presenti a tavola già da Natale).

Dove mangiare a Putignano: i migliori ristoranti

Gli indirizzi di queste parti per mangiare non sono pochi, passando dal ristorante di altissima qualità, al negozio di alimentari con prelibatezze pugliesi di ogni tipo. C'è quindi una buona scelta per chi decide di visitare Putignano durante il Carnevale, fermandosi a mangiare in qualche buona insegna del posto. 

Angelo Sabatelli
Botteghe Antiche
Premiata Pizzeria
Santa Maria - Fornello Pronto
Salumeria Bianco
Ristorante

Angelo Sabatelli

La punta di diamante della città è il Ristorante Angelo Sabatelli dell'omonimo chef, che ha portato in città una stella Michelin. Le plurime esperienze di cucina, sia in Italia che in diversi paesi all’estero, si traducono nei suoi piatti: l’ospite potrà scegliere tra il menu dei classici a 140€ a persona, ed Emozioni Extra-Territoriali con i piatti che incontrano l’Asia a 190€ a persona. Da non perdere anche la cantina.Angelo Sabatelli-2

Ristorante

Botteghe Antiche

Stefano D'Onghia e Valentina De Cataldo sono le anime e le braccia di Osteria Botteghe Antiche. Forte dell'esperienza all'Alma e del suo amore per la cucina autentica, D'Onghia ha reinventato ogni piatto della tradizione cittadina, accostando una carta vini che racconta il territorio. 

La brace di Osteria Botteghe Antiche-2

Pizzeria

Premiata Pizzeria

Per una pizza ben fatta e un clima festaiolo, citofonare Premiata Pizzeria. Oltre agli impasti diversi e alle materie prime d'eccellenza, il locale offre condimenti e versioni gluten free della sua pizza. Disponibile un'ampia selezione di birre.

Premiata Pizzeria-2

Street Food

Santa Maria - Fornello Pronto

La grande tradizione del fornello pugliese pulsa a Putignano, ma rivisitata in chiave street food. A Santa Maria - Fornello Pronto bombette, gnumarelli, ma anche spianata con gorgonzola e pancetta sono sotto i riflettori. Si aggiungono una mixology curata e una folta selezione di birre.

Santa Maria Fornello Pronto

Negozio-Bottega

Salumeria Bianco

Per chi vuole fare un po' di shopping gastronomico, al numero 100 di Corso Umberto I c'è Salumeria Bianco. Dal 1936 fa un'accurata ricerca delle eccellenze enogastronomiche del territorio, servendole agli avventori in panini, taglieri, oppure - come in una bottega d'altri tempi - in formati pronti da portare via.

Salumeria Bianco

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