Cronaca

Niente soldi per il San Nicola. Il sindaco: "Il Bari torni all'Arena della Vittoria"

Su Fb la replica del sindaco a chi lo accusa di essersi disinteressato delle sorti del Bari e dello stadio: "Per la manutenzione non spenderemo un euro, lo facciano i Matarrese. Altrimenti il Bari torni a giocare nel vecchio stadio"

Ad accendere la miccia delle polemiche è stato l'annuncio del Trofeo Tim, che per il terzo anno consecutivo si svolgerà a Bari il prossimo 21 luglio. In pochi minuti la bacheca Facebook del sindaco Michele Emiliano, che annunciava l'evento come un appuntamento in grado di soddisfare la "fame di calcio dei baresi", è stata inondata di commenti. A prevalere, soprattutto le critiche: si organizza il Trofeo Tim, si dà tanto spazio a tre squadre del Nord, mentre la squadra cittadina è alla deriva e il San Nicola, petalo dopo petalo, cade ormai a pezzi.

LA REPLICA: "IL COMUNE NON SPENDERA' UN EURO" - Polemiche che non sono piaciute a Emiliano, che sempre a mezzo Facebook ha voluto rispondere punto per punto alle critiche di tifosi e cittadini. Un intervento, il suo, che si è anche trasformato in attacco neanche troppo velato ai Matarrese. La prima questione messa in chiaro dal primo cittadino è quella relativa ai costi sostenuti dal Comune per l'organizzazione del Trofeo Tim: "Il comune lo organizza - precisa Emiliano - ma non ci mette un euro, tutto è a rischio e pericolo della Master Group". Ma poi il suo discorso si sposta subito sul nodo San Nicola: "Non spenderò un euro di danaro pubblico per aggiustare lo stadio - sottolinea - serve ad un business privato e sarà aggiustato dai privati che lo utilizzano, altrimenti verrà chiuso; ci vogliono 20 milioni di euro ed io ho altri problemi che aggiustare lo stadio per una squadra che vivacchia in serie B". E parte l'attacco diretto ai Matarrese: "Se la società vuole vendere, chieda un prezzo di mercato; se chiede un prezzo troppo alto nessuno comprerà". "A Bari - prosegue il sindaco - la fame di calcio c'è, ma non di calcio mediocre. La serie B non interessa i tifosi baresi e dunque o si vende la società, oppure la si rinforza".

LA PROVOCAZIONE: "IL BARI TORNI AL DELLA VITTORIA" - Ma il primo cittadino insiste anche sugli alti costi di manutenzione e sull'inadeguatezza della struttura del San Nicola: "Non va bene neanche per i concerti - rincara la dose Emiliano - Nessuno lo vuole perchè c'è troppa distanza tra le tribune ed il palco. Lo stadio è nato male ed ha vissuto peggio e Renzo Piano è pronto a riprogettarlo, ma a patto che sia ricostruito dai privati proprietari della squadra di calcio. Non ci sono soldi pubblici per far giocare a calcio società e calciatori che poi vivono da nababbi a spese di chi paga le tasse. Il modello è quello dello Juventus Stadium". E, in chiusura, parte la proposta-provocazione del primo cittadino: "Altrimenti tutti allo Stadio della Vittoria, dove la partita si vede meglio e che costa molto meno per la manutenzione".

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