Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Guerra fra clan nel quartiere Madonnella, 'pioggia di proiettili' contro 2 avversari: dieci arresti per tentato omicidio

Secondo gli inquirenti, gli indagati sarebbero stati i componenti di un commando che attentò alla vita di due pregiudicati la sera del 18 settembre 2018 in via Cattaro. Il movente della sparatoria sarebbe riconducibile alla lotta per il controllo dello spaccio

Gli arrestati, secondo l'accusa, sarebbero i responsabili dell'attentato compiuto ai danni di due pregiudicati nel quartiere Madonnella di Bari la sera del 18 settembre 2018. All'alba, il personale della Squadra Mobile della Questura di Bari ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Ggip presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di dieci baresi accusati (con l'aggravante mafiosa) di duplice tentato omicidio aggravato in concorso, detenzione e porto illegali di armi da fuoco, ricettazione, calunnia e danneggiamento seguito da incendio

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, nell’estate del 2018, la frangia del clan Strisciuglio del quartiere San Paolo, avrebbe tentato di conquistare la fiorente attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Madonnella di Bari, cercando di estromettere il clan Palermiti, da sempre dominante in quel rione.

La sera del 18 settembre, gli obiettivi dell’azione di fuoco sarebbero stati due pregiudicati del clan di Japigia, che viaggiavano sullo scooter: il commando armato, a bordo di un’autovettura rubata e di tre motoveicoli, avrebbe aperto il fuoco, incurante della presenza di ignari cittadini che passeggiavano per strada. L'agguato sarebbe stato compiuto in via Cattaro, all'angolo con via Dalmatia.

Il passeggero dello scooter riuscì a sottrarsi ai proiettili esplosi da un revolver Colt 38 special e da una pistola semiautomatica CZ, calibro 9 mm, mentre il conducente, colpito in più parti del corpo, dopo un delicato intervento chirurgico ed una lunga degenza ospedaliera, riuscì a salvarsi.

Compiuto l’agguato, una delle moto utilizzate dai sicari sarebbe stata data alle fiamme, sulla strada provinciale Bitonto Palese, mentre per le altre moto, appartenenti ad esponenti del clan Strisciuglio, sarebbero state presentate false denunce di furto, con l’obiettivo di ostacolare le indagini.

La risposta del clan Palermiti, per l’agguato del 18 settembre, non tardò ad arrivare: infatti, sei giorni dopo, il 24 settembre, nel quartiere Carbonara di Bari, Michele Walter Rafaschieri fu assassinato e suo fratello rimase ferito in maniera grave.

Per le persone arrestate questa mattina, di età compresa tra i 25 ed i 47 anni, è stata disposta la custodia in carcere. Solo uno dei destinatari del provvedimento è stato collocato agli arresti domiciliari.

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