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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

"Trovati 5 cuccioli abbandonati a Bari", ma i cani provengono da un altro Comune: due donne denunciate

Gli agenti della Polizia Locale, chiamati per prendere in custodia gli animali, sarebbero rimasti insospettiti dalla ricostruzione dei fatti fornita dalle donne che avrebbero dichiarato di averli individuati nel capoluogo pugliese

La Polizia Locale di Bari avrebbe scoperto un truffa in danno del Comune di Bari, pensata ed orchestrata da due donne che avevano rinvenuto cuccioli in altro Comune dell'area metropolitana. 

L'episodio risalirebbe a fine febbraio, quando una pattuglia di agenti della Locale, a seguito di segnalazione telefonica alla Sala Operativa di Bari, si sarebbe recata in zona Poggiofranco ove avrebbe trovato ad attendere una signora quarantenne con 5 cuccioli: secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia Locale, la donna avrebbe chiesto la presa in consegna degli animali da parte dell'ente.

Attivate le ordinarie procedure che prevedono la comunicazione alla Asl Bari, Siav-A Area Metropolitana, e il successivo recupero dagli agenti tecnici convenzionati, i cuccioli furono ricoverati per l'assistenza nel canile comunale cittadino.

Alcune incongruenze nella descrizione dei fatti non avrebbero convinto gli agenti, che a seguito di una accurata attività di indagine sarebbero riusciti a smascherare l'azione in danno dei Servizi comunali. I cuccioli sarebbero stati rinvenuti in un altro Comune dell'area metropolitana e quindi in un territorio dove sarebbero dovuti intervenire i Servizi di quell'Ente. La donna, secondo la ricostruzione della Polizia Locale, avrebbe caricato i cuccioli nella propria vettura per trasportarli a Bari, potendo così seguire la procedura e il pronto intervento attivo in simili circostanze.

"L'azione investigativa - scrive la Polizia Locale in una nota - con ricerche sui vari profili social, il supporto anche dei referenti delegati al randagismo e benessere animale della Città Metropolitana di Bari, e le informazioni assunte dagli agenti, ha consentito di ricostruire il tentativo truffaldino operato". 

Alle due donne è stata inviata la dovuta informativa di reato all'autorità giudiziaria per il reato previsto e punito dall'articolo 640 Codice Penale che prevede che "chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032. La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549 se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico".

L'aspetto positivo della vicenda è che comunque i cuccioli di cane stanno bene e dopo le cure necessarie hanno seguito le consuete procedure per l'adozione spontanea.
 

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