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Cronaca

60mila presenze per Caparezza

E a chi non fossero bastate la sua musica e le sue canzoni, Caparezza ha offerto anche un turbinio di invenzioni, costumi, travestimenti e anche di denunce condito dalla consueta dose di ironia e di autoironia. Noi lo aspettiamo a Molfetta .... il 26 luglio tappa in Puglia a Santeramo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Mondo Ichnusa come una galleria d'arte. Il rap e la voce stridula dell'artista molfettese Michele Salvemini, per tutti Caparezza, ha infiammato le ultime due ore dell'edizione 2015 del concertone in spiaggia organizzato dalla birra dei quattro mori.

Un'energia travolgente che ha fatto divertire e ballare migliaia di persone, un pubblico sterminato che ha ammirato gli allestimenti scenici di "Museica 2", la definizione coniata dal cantautore di Molfetta per descrivere la seconda versione del viaggio tra arte e musica che è stata la scintilla del suo ultimo album.

Gli organizzatori hanno stimato 60mila presenze, la questura 70mila. Troppe auto in una ristretta fascia oraria

E quando Caparezza è entrato in scena, poco dopo le undici, sul palco c'erano i girasole che hanno accompagnato "Mica Van Gogh", una delle hit di Museica.

Un allestimento di altissimo valore comunicativo che ha spiegato perchè la direzione artistica di Mondo Ichnusa inseguiva Caparezza da quattro anni. Un lasso di tempo in cui il rapper si è consacrato riuscendo a portare in giro per l'Italia uno spettacolo che trasforma il palco di un concerto in un media in grado di comunicare informazioni di ogni tipo, dalle rime ai riff, dall'arte alla denuncia sociale.

Spazio dunque a "Abiura di me", "Sogno eretico" sempre accompagnati da un allestimento che comprendeva una copia della Venere di Milo, una gigantesca Matrioska dai capelli ricci, la Gioconda, la banana di Andy Warhol e il trittico di Francis Bacon che ha fatto da sfondo a "Non me lo posso permettere".
In scaletta, tra i venti pezzi suonati sul palco ci sono anche "Eroe", "Vieni a ballare in Puglia", "Dito medio di Galileo" e altre hit.

Ma quando sul piazzale di Mondo Ichnusa hanno risuonato le note di "Fuori dal tunnel", anche Museica è passata in secondo piano, oscurata dalla polvere alzata da un pubblico in estasi. Poi, la conclusione e l'ultimo pezzo che non poteva avere un titolo più profetico di "Goodbye Malinconia", per una risoluzione sospesa tra la malinconia dell'ultima volta e la speranza di scendere nuovamente in spiaggia.

Nessuno è andato via deluso, e quelli che non si sono lasciati travolgere dal ritmo forsennato del concerto alla fine erano davvero una esigua minoranza. Piatto forte dello spettacolo, termine che appare quasi riduttivo, i grandi successi storici di Caparezza.

E a chi non fossero bastate la sua musica e le sue canzoni, Caparezza ha offerto anche un turbinio di invenzioni, costumi, travestimenti e anche di denunce condito dalla consueta dose di ironia e di autoironia.

Noi lo aspettiamo a Molfetta .... il 26 luglio tappa in Puglia a Santeramo

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