Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

"Fare di più per la cultura in città", l'appello degli operatori al Comune

Incontro, ieri sera, tra una sessantina di addetti ai lavori, sociologi e docenti universitari, con l'assessore Maselli che ha rimarcato la mancanza di risorse adeguate. Il Comitato: "Valorizzare il 'genius loci' "

"Da svariati anni ormai non c'è più un interlocuzione, tra operatori che lavorano, professionisti, non di realtà amatoriali che pure hanno una loro legittimità ma fanno un altro tipo di lavoro. Chiediamo si faccia di più per la Cultura a Bari". Confronto, ieri pomeriggio, all'Officina degli esordi, tra il mondo culturale cittadino e il Comune, rappresentato dall'assessore al ramo, Silvio Maselli: un incontro richiesto dagli addetti ai lavori che, assieme a sociologi e docenti universitari, si sono riuniti in un Comitato apposito, per rimarcare la necessità di cambiare rotta e creare un circolo virtuoso per la società e l'economia baresi. Il dibattito è proseguito civilmente, nonostante qualche piccolo momento di tensione, ma ha confermato le ampie divergenze tra le parti

"Vorremmo - spiegano dal Comitato dell'appello per la cultura a Bari - un'attenta e pertinente rivisitazione del regolamento comunale sul settore, con riferimento alle attuali normative europee. Quello in vigore risale al 1999 e ha le voci ancora economiche in lire. Troppo spesso, dando colpa alla crisi, che riteniamo più culturale ed economica, si privilegiano le logiche della massima redditività e di non meglio precisate operazioni di marketing territoriale, senza una progettazione organica". Gli operatori vorrebbero si facesse come a Torino, dove le voci a bilancio per la cultura sono ascritte negli investimenti: "In questa maniera - spiegano dal Comitato - non vi sarebbero limitazioni rispetto alla legge di Stabilità. Le attività culturali che si svolgono sul territorio possono creare un percorso di creazione di identità culturale della città che non può risolversi in eventi sporadici. Noi vorremmo costruire un vero turismo culturale per rendere la città bella, pulita, con cittadini educati e tante attività a disposizione". 

Il Comune, dal suo canto, ha rimarcato varie problematicità, ovvero l'assenza di risorse e il patto di stabilità del Comune col bilancio approvato già tempo prima. Il Comitato però è chiaro: "Su queste cose non vogliamo esprimere un giudizio perché rischieremmo di essere sommari. I problemi (l'assessore, ndr) deve cercare di risolverli. La tempistica dei bandi è uno di questi, come , allo stesso modo, la redazione degli stessi che spesso non permettono un'ampia partecipazione pubblica. Ci piacerebbe - concludono - vedere valorizzato il 'genius loci' ma per farlo bisognerebbe riformare le regole del settore.

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