Cronaca

Scommesse sportive per riciclare denaro dei clan, c'è un testimone

Si tratterebbe di una persona vicina agli ex calciatori del Bari ascoltata ieri dal pm Ciro Angelillis che indaga su un presunto giro di scommesse illegali per riciclare il denaro dei clan locali. Nel mirino partita di coppa Italia Bari-Livorno (4-1) del primo dicembre 2010

Non c'è pace nel mondo del calcio. A soli due giorni di distanza dai 17 arresti nell'ambito della seconda tranche dell'inchiesta sul calcioscommesse condotta dalla Procura di Cremona, emerge un nuovo importante dettaglio sull'indagine  "parallela" sulle scommesse sportive illegali condotta dalla Procura di Bari. Dallo scorso giugno, infatti, i pm baresi indagano sull'esistenza di un'organizzazione criminale finalizzata non ad influenzare gli esiti delle partite, come nell'inchiesta cremonese, quanto a riciclare il denaro sporco dei clan locali (il clan Parisi in particolare), attraverso un giro di scommesse illegali.

A dare avvio all'inchiesta, che vede il Bari al centro dell'attenzione per presunte puntate illegali sulla partita di coppa Italia Bari-Livorno (4-1) del primo dicembre 2010, una segnalazione del bookmaker Skysport 365, lo stesso citato nell'inchiesta sul calcioscommesse della Procura di Cremona.

In questi giorni però l'indagine della Procura di Bari sarebbe ad una svolta. Proprio ieri, infatti, sarebbe stato ascoltato dal pm, alla presenza dei carabinieri, un "supertestimone". Si tratterebbe di una persona vicina ad ex calciatori del Bari che avrebbe fornito indizi importanti sulla reale esistenza di questo giro di puntate illegali.

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