Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Bari Vecchia / Strada del Carmine

San Nicola, Bari Vecchia per una sera torna al Medioevo

Cavalieri, percussionisti, ballerini e figuranti trascinano i passanti allo scorso millennio nel prologo del corteo per il Santo Patrono barese diretto da Nicola Valenzano

Bari Vecchia ritorna al medioevo, via del Carmine, così come Piazza San Marco, si inondano di musicisti e figuranti che trascinano al millennio scorso i baresi accorsi a questo prologo del più famoso corteo storico in onore al Santo Patrono di Bari, che si terrà domani alle 20:30 con partenza da Piazza Castello.

È il secondo anno che il regista Nicola Valenzano dirige gli attori del corteo e quest'anno replica la felice intuizione dello scorso anno. Se la storia dei 62 marinai partiti per Mira per rubare le ossa di San Nicola ai turchi va raccontata, che lo si faccia in maniera completa! È così che alla tre giorni di festeggiamenti si aggiunge quella del 6 Maggio quando i marinai arrivarono a Bari con le ossa del santo appena trafugate. I vicoli della bianca Bari Vecchia si prestano perfettamente al gioco del salto nel passato e così, stretti tra la folla curiosa e gli abiti medievali, non è difficile respirare l'aria della Bari che fu, quando un santo patrono famoso come Nicola poteva fare la differenza, tra bambini divertiti che corrono da una parte all'altra richiamati dai tamburi e adulti armati di cellulari, pronti a filmare e fotografare il tutto.

Di quel furto ancora oggi ne godiamo impuniti i vantaggi e Nicola protettore degli stranieri e dei marinai, non se la prende, ma anzi benedice i baresi facendo arrivare pellegrini e turisti che risollevano per qualche giorno le economie cittadine. Ma torniamo alla festa medievale, se lo scorso anno la folla intasò strada del Carmine rendendo ardua la fruizione del tutto, quest'anno sono tre i luoghi non distanti gli uni dagli altri che si animano nella ricostruzione storica: in strada del Carmine come lo scorso anno sono i tre marinai appena sbarcati a Bari i protagonisti che da un piccolo palco raccontano la loro incredibile avventura, fatta di dubbi, difficoltà per portar quelle ossa nel capoluogo Pugliese; in piazzetta San Marco sono invece tutte donne le protagoniste, così come aveva preannunciato il regista qualche giorno fa, e dalla voce delle donne intente a ricamare e tessere ci arrivano i canti dedicati al santo e un breve testo che parla dell'importanza di Nicola di Mira; un po' più lontano nella piccola corte Carducci è invece il luogo per le danze medievali.

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