Cronaca

Scuole al freddo, Schittulli: "Problemi restano solo in 3 istituti"

Il presidente della Provincia critica gli attacchi di Emiliano e dichiara che entro domani sarà tutto risolto. Consiglieri comunali attaccano il sindaco: "Negli uffici comunali manca riscaldamento"

Per il presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, i problemi legati al riscaldamento nelle scuole di Bari sono risolti, o lo saranno entro domani. Il presidente questa mattina in una conferenza stampa, annunciata poco prima, ha fatto il punto sulle polemiche che in questi giorni il sindaco Michele Emiliano e diversi rappresentanti di istituto avevano sollevato.

“La situazione attuale è che sui circa 150 istituti scolastici e nei 50 che riguardano Bari rimangono solo 3 casi critici – spiega il presidente - la scuola Vivante, dove è saltato il coperchio posteriore della caldaia, che in giornata verrà riparato, per poi essere sostituito durante le vacanze di Natale; il Cirillo, che dovrebbe riavere la caldaia funzionante entro domani e dove ci siamo accollati anche le responsabilità per la scuola elementare e media nonostante non fosse di nostra competenza; e lo Scacchi dove ora sono presenti i tecnici”.

Proprio sulla questione Scacchi  in risposta alle lamentele del dirigente scolastico Giovanni Magistrale, Schittulli si sofferma a spiegare come nella giornata di ieri i tecnici dell'azienda incaricata abbiano trovato le porte chiuse e non abbiano potuto riparare il sistema di riscaldamento. In quel momento il presidente della Provincia chiama in viva voce il dirigente dello Scacchi che però conferma le proprie dichiarazioni “I tecnici ieri non sono mai venuti, siamo rimasti aperti dalle 15 alle 21 e nonostante le porte fossero aperte e noi avessimo fornito i nostri numeri di cellulari, nessuno è venuto o ci ha telefonato. Il geometra che oggi è arrivato alle 10 a riparare gli impianti ha confermato che ieri hanno presunto che la scuola fosse chiusa”. A conclusione di questa telefonata Schittulli ha quindi chiesto spiegazioni sulla vicenda per individuare la responsabilità.

“Per sistemare il riscaldamento abbiamo fatto un lavoro di un mese in soli quattro giorni – spiega  il vicepresidente Altieri che prosegue attaccando la campagna di Emiliano su Facebook- Il sindaco di Bari per la propria campagna politica si comporta da criminale invitando i ragazzi allo sciopero”. Sulla stessa linea Schittulli che aggiunge: “Non ho mai ricevuto una telefonata da Emiliano, né ieri che eravamo insieme al Foyer del Petruzzelli mi ha parlato della cosa, solo questa mattina mi ha inviato una lettera il cui contenuto era già in possesso della stampa da ieri”. Anche la preside dell'istituto Perotti, Rosangela Colucci, si unisce al coro contro Emiliano: “Nonostante il 7 dicembre i tecnici della provincia avessero sistemato gli impianti dell'istituto e riparato un problema a Japigia, ho dovuto combattere con 1500 alunni pronti alla rivolta, fomentati dal sindaco”.

Il problema all'origine della mancata attivazione delle caldaie è legato al fallimento dichiarato a settembre dell'azienda che curava gli impianti di Bari e Rutigliano. “Sarebbe stato impossibile muoversi prima -  spiega l'ingegnere provinciale Carella -  tra l'attivare il contratto con la seconda ditta e il ricorso della terza nel bando di gara, decidere una ditta che dovesse agire per l'urgenza sarebbe costata ai contribuenti ancora di più”.  “Sono già 3 milioni gli euro spesi dalla provincia per il riscaldamento alle scuole", aggiunge l'ingegner Lastella.


Presenti alla conferenza anche i rappresentanti comunali del centro destra Monteleone, Cea e Loiacono che lanciano la polemica contro il sindaco Emiliano: “Nonostante i contratti firmati in tutti gli uffici del comune e in 5 sedi di circoscrizioni, ad oggi il riscaldamento non è acceso”.

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