Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Poggiofranco / Via Giulio Petroni

La XVI carovana internazionale antimafia fa tappa a Bari

Arriva a Bari nel suo lungo giro internazionale la carovana organizzata da Libera con altre associazioni e arriva proprio in questi giorni in cui l'allarme per la guerra fra clan investe il capoluogo pugliese

Fa tappa a Bari il cammino della XVI Carovana Internazionale Antimafie che quest'anno per 96 giorni attraversa tutte le regioni italiane, ma anche la Francia, la Svizzera e i Balcani .Partita da Roma il primo Marzo raggiungerà il 4 giugno Corleone, per un concerto di chiusura e vedrà i carovanieri percorrere 17.440 chilometri, divisi su 123 tappe caratterizzate da  dibattiti, convegni, testimonianze di familiari di vittime di mafia, incontri con la cittadinanza, cene della legalità con i prodotti delle terre confiscate alla mafia, concerti, spettacoli, animazione nelle piazze e nelle scuole.

Arrivata nel Capoluogo pugliese con un incontro anticipatore che ha presentato un report sulle intimidazioni mafiose verso gli amministratori, oggi entra nel vivo della sua azione. Questa mattina con un incontro con le scolaresche e nel pomeriggio, in una conferenza che vede tutti insieme il direttivo regionale di Libera, ma anche tutte quelle associazioni che hanno aderito all'iniziativa (Arci, Link, Cgil, Cisl, Uil)

La carovana arriva dopo un periodo in cui dopo l'omicidio Caracciolese, si è tornato a parlare molto di clan mafiosi e il coordinatore della Dda Drago ha annunciato un periodo di elevato allarme. Come spiegano però i membri di Libera, le mafie non esistono solo quando si spara per strada, non si può reagire solo con l'emotività causata da un fatto eclatante, ma si necessitano risposte concrete. “Asticella dell'etica si è abbassata, la gente si abitua alle cose” questo è il concetto che tutti ribadiscono. Secondo libera sono necessari dei presidi di legalità, anche dei semplici adesivi ispirati da quanto è successo a Reggio Calabria, in cui si dica “non paghiamo il pizzo” o “qui si fa lo scontrino”, proprio da questo lo slogan dedicato alla città di Bari "Sparano? Via da Bari (loro)"

Spiega Minervini della Uil “Sono sempre meno le richieste di aiuti nella lotta contro il pizzo, ciò non implica però che il fenomeno sia in diminuzione, anzi”. Un altro tema caro alla carovana è quello del riutilizzo dei beni confiscati, come spiega Daniela Marcone, figlia di Francesco Marcone ucciso a Foggia dalla mafia ormai 18 anni fa, “affidare i beni fiscali è vissuta come una pratica spinosa, spesso le amministrazioni non interagiscono con chi le gestisce” e aggiunge. Si aggiunge al  coro Miche Saracino del sindacato di polizia SIULP spiegando la cronica mancanza di organico che attanaglia le forze dell'ordine, costrette a dover gestire l'intera città di Bari con solo quattro autovetture a turno che spesso impegnate nel trasporto degli arrestati, vista l'assenza di celle di sicurezza nel Capoluogo Pugliesi si riducono spesso ad una sola unità.

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