Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

A Manhattan si celebra la cucina italiana: spaghetti al pomodoro

A New York centinaia di cuochi in tutto il mondo hanno fatto chiarezza sulla ricetta di uno dei piatti più semplici e gustosi della nostra tavola: gli spaghetti al pomodoro e basilico, per proteggere il Made in Italy.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Per la settima edizione della Giornata Mondiale delle Cucine italiane centinaia di cuochi in tutto il mondo hanno fatto ieri chiarezza sulla ricetta di uno dei piatti più semplici e gustosi della nostra tavola: gli spaghetti al pomodoro e basilico, per proteggere il Made in Italy.

Nell'auditorium del International Culinary Center a Manhattancentinaia di persone, in prevalenza ristoratori e giornalisti specializzati, hanno seguito con attenzione passo dopo passo la preparazione del piatto più conosciuto della mostra cucina.

L'anno scorso era stato protagonista della Giornata Internazionale il celebrato Tiramisù e il 2012 era stato l'anno dell'Ossobuco in gremolata alla milanese, due ricette non semplici, ma che caratterizzano la varietà delle ricette delle cucine italiane.

La popolarità degli spaghetti al pomodoro e basilico è anche la ragione del loro diffuso taroccamento a ogni latitudine e per sfatare le mitiche variazioni sul tema, gli chef presenti si sono esibiti nella preparazione a regola d'arte.

Per la prima volta a patrocinare la Giornata Mondiale delle Cucine Italiane quest'anno è stato l'Ice di New York, promossa dal gruppo itchef-gvci.com, un network che comprende oltre 2.200 tra cuochi, ristoratori e culinary professionals, che lavorano in 70 Paesi del mondo e che, quotidianamente, si ritrovano nel forum del Gruppo Virtuale Cuochi Italiani.

È una mobilitazione di base per dire no alle falsificazioni, alla quali la cucina italiana e i prodotti agroalimentari Made in Italysono sottoposti in tutto il mondo.

Il direttore dell'Ice di New York, Pier Paolo Celeste ha spiegato perchè l'agenzia ha deciso di sostenere questa missione culinaria.

"L'Agenzia Ice è lieta di collaborare a questa edizione dell'IDIC e sostenere la sua importante missione globale. New York, crocevia principale della diversità culturale - ha sottolineato Celeste - è il luogo ideale per lanciare l'evento e mettere in luce i pionieri del settore e la nuova generazione di autorevoli chef italiani".

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fonte: America Oggi

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