Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

A Parigi, il documentario “Deady depths” di Bob Coen, girato in parte a Molfetta

Il documentario contiene interviste ai pescatori della locale marineria, la maggior parte son odi Molfetta, alcuni dei quali sono stati avvelenati dall’iprite, che era finita nelle reti da pesca.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

È annunciata a Parigi, per il 4 febbraio, al Festival di Cinema ambientale, la proiezione del documentario "Deady depths"di Bob Coen, prodotto da Arte e da Georama e girato in parte a Molfetta.

Coen è un filmmaker, autore, giornalista e corrispondente di guerra (anche per la Cnn) ed è sempre stato interessato a scoprire verità nascoste.

Il documentario contiene interviste ai pescatori della locale marineria, alcuni dei quali sono stati avvelenati dall'iprite, che era finita nelle reti da pesca.

Altre immagini mostrano il mare davanti alla cittadina pugliese, con le tane dei pesci costruite addirittura all'interno delle ogive delle bombe all'iprite, rotte ed aperte, con fuoriuscita e dispersione nel mare del veleno chimico contenuto nelle stesse.

Si tratta di un (brutto) ricordo della guerra mondiale, quando a Bari saltò in aria una nave americana carica di iprite e, dopo il disastro che provocò molte vittime anche tra i civili, le bombe rimaste vennero sepolte in mare dalle truppe Usa al largo di Molfetta.

Già nel 1997 una ricerca Icram rilevò che i pesci erano soggetti all'insorgenza di tumori.

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