Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Scuola: più diplomati 'eccellenti', ma l'abbandono resta alto

Dai dati del progetto Di.Sco.Bull del Censis il doppio volto dell'istruzione in Puglia: buoni risultati sotto il profilo della 'qualità' dei diplomati, ma restano le criticità legate a dispersione scolastica e bullismo

Un sistema scuola dal doppio volto: da un parte la buona 'qualità' dei diplomati pugliesi, le cui performance, in alcuni casi, superano anche la media nazionale, dall'altra le persistenti criticità legate agli alti tassi di abbandono scolastico e all'aumento dei fenomeni di bullismo.

E' quanto emerge dai dati di "Di.Sco.Bull", il progetto del Censis nato per contrastare i fenomeni della dispersione scolastica e del bullismo, che in provincia di Bari vede l'adesione di due scuole: l'Istituto Professionale “Gorjux” di Bari e il Liceo “E. Majorana” di Mola di Bari.

I PUNTI DI FORZA - Tra i dati positivi relativi al sistema scolastico pugliese spicca innanzitutto la percentuale di diplomati 'eccellenti' (che hanno riportato, cioè, una votazione pari a 100/100): nella nostra regione sono l'8,7%, contro il 6,4% della media nazionale. Altro punto a favore della scuola pugliese è rappresentata dal numero di studenti quindicenni dotati di competenze solo minime in in lettura, matematica e scienze: corrispondono rispettivamente al 17,5%, 22,4% e 18,8% del totale, precentuali in ogni caso inferiori alla media nazionale.

I PUNTI DI DEBOLEZZA - Tra gli elementi di criticità persistenti, invece, innanzitutto il tasso di dispersione scolastica. Nella fascia d'età tra i 18 e i 24 anni, i pugliesi che abbandonano precocemente i percorsi formativi sono il 23,4%: un dato che pone la Puglia in una posizione molto distante dalla soglia del 10% fissata da Lisbona 2020. Ed è comunque una quota maggiore di quella riferita all’Italia nel complesso (18,8%). Oltre al problema dell’abbandono scolastico, c’è anche il bullismo. La percezione degli operatori non è allarmistica, ma le ricerche condotte sul territorio barese stimano che il 40% degli studenti della scuola secondaria di I grado è incorso in episodi, se non di vero e proprio bullismo, di prepotenza o sopruso da parte di altri studenti.


LE INIZIATIVE DEL PROGETTO "DI.SCO.BULL" - All’interno di questo scenario si collocano le attività del progetto Di.Sco.Bull, grazie al quale, durante l’anno scolastico 2011-2012, nei due istituti baresi coinvolti sono stati allestiti due centri che erogano servizi di ascolto e sostegno, recupero e aiuto allo studio, rivolti a studenti, famiglie, docenti, attraverso l’impiego di una équipe territoriale con competenze socio-psico-pedagogiche. Queste strutture, aperte al territorio, intendono operare in rete con enti e servizi esistenti, al fine di garantire la circolarità delle informazioni e l’ottimizzazione di risorse e opportunità.

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