Aborto farmacologico: una conquista da difendere

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Da lunedì 12 fino a sabato 17 aprile circolerà per Bari e Modugno un camion vela per diffondere, in materia di salute sessuale e riproduttiva della donna, messaggi di libertà, autodeterminazione e ricerca scientifica. L'informazione che verrà veicolata in tali città rientra nella campagna pubblicitaria nazionale messa a punto dall'UAAR, incentrata sull’aborto ed in particolare sulla Ru486, e che vede come testimonial Alice Merlo, una giovane donna che nei mesi scorsi ha raccontato la propria esperienza in un post su Facebook denunciando che i «maggiori problemi legati all’IVG sono le dinamiche colpevolizzanti, la riprovazione sociale per aver fatto quella scelta e l’imposizione del senso di colpa e del dolore». Con questa campagna si vuol dire basta ai paternalismi ed alle stigmatizzazioni e ribadire la necessità sia dell’abolizione dell’obiezione di coscienza nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici che dell’imposizione di sanzioni ai farmacisti che "obiettano".

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