Non solo verande e scantinati-loft: la 'mappa' degli abusi edilizi in città

Presentato il rapporto sull'attività di controllo e prevenzione del Comune: si va dalle modifiche di porticati, a vere e proprie violazioni del piano regolatore. L'assessore Sannicandro: "Non guardiamo in faccia a nessuno"

Verande che spuntano come funghi, scantinati divenuti improvvisamente monolocali abitabili, ma anche veri e propri stravolgimenti di concessioni edilizie. Lo sfizio, mascherato spesso da necessità, aguzza l'ingegno e, talvolta provoca l'abuso edilizio. Piccoli o grandi, finiscono sotto la lente degli uffici Urbanistica ed Edilizia del Comune di Bari che registrano e denunciano le violazioni. L'attività del 2013 è stata presentata nella Sala Giunta di Palazzo di città dall'assessore Elio Sannicandro e dalla dirigente della ripartizione Urbanistica ed Edilizia privata , l'architetto Anna Maria Curcuruto.

Un controllo costante ad opera del nucleo di polizia edilizia e dell'Ufficio Abusivismo edilizio che ha portato, dall'inizio dell'anno a 52 denunce a fronte di 133 verifiche, oltre a 59 comunicazioni di reato e 8 sequestri con 75 procedimenti sanzionatori. "In tutto, su 3 mila richieste  di permessi Dia e Scia, solo il 2% delle pratiche è irregolare" ha affermato l'architetto Curcuruto: "Noi siamo al servizio dei cittadini - ha aggiunto -. E' normale che quando qualcuno si vede negare una cosa, diventa nemico. L'importante è essere equanimi e dare suggerimenti ai cittadini".

Le violazioni più comuni, registrate dagli uffici riguardano per la gran parte i piccoli abusi, come la costruzione di una veranda a copertura della cucina, o l'edificazione di tettoie su un attico, fino ai casi più paradossali come quello di via Giustina Rocca, a Japigia, dove alcuni condomini hanno murato il porticato d'ingresso dello stabile, ricavandone una piccola abitazione: "Sono interventi delicati e decisi - ha affermato l'assessore comunale all'Urbanistica Sannicandro - anche in zone a rischio, ma noi non guardiamo in faccia a nessuno". In particolare, le aree dove sono state segnalate più violazioni sono quelle di San Giorgio, Torre a Mare, Palese e Santo Spirito. 

Le sanzioni partono da 516 euro, al termine di un tortuoso accertamento di conformità, passando anche per le vie giudiziarie. A far più paura, dunque, sono le lungaggini burocratiche. Non è ovviamente così semplice per violazioni di maggiore gravità. Negli ultimi anni, gli sforzi e i controlli sono aumentati grazie anche al miglioramento delle pratiche edilizie e all'informatizzazione degli archivi. Il completamento della mappatura territoriale Sit, realizzato anche in collaborazione con l'Aeroclub di Bari, ha reso disponibile una cartografia dettagliata e aggiornata dell'area cittadina, rendendo ancora più mirati gli interventi. 

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