Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Abusivismo edilizio a Lama Balice, assolti imprenditori e funzionari del Comune

Il pm aveva chiesto nove condanne a pene comprese tra i sei mesi e un anno e due rinvii a giudizio. Il gup ha assolto gli imputati "perchè il fatto non sussiste"

"Assolti perchè il fatto non sussiste": è arrivata oggi la sentenza del gup del Tribunale di Bari Antonio Diella per nove degli undici imputati (altro due sono stati prosciolti) sulle presunte lottizzazioni abusive realizzate nell'area di Lama Balice. Le accuse per gli 11 imputati erano, a vario titolo, di frode in pubbliche forniture, lottizzazione abusiva e falso per aver realizzato tre cantieri edili (dissequestrati definitivamente un mese fa) autorizzati a realizzare edifici da adibire ad uffici, appartamenti, un albergo e un resort di lusso, il tutto con una volumetria complessiva di 900mila metri cubi.

LA RICHIESTA DEL PM - Il pm aveva chiesto nove condanne a pene comprese tra i sei mesi e un anno e due rinvii a giudizio. Sotto accusa cinque imprenditori e sei funzionari del Comune di Bari, coinvolti nelle ultime tre inchieste sui complessi edilizi: 'Sigma Sud' degli imprenditori Pasquale e Francesco Rafaschieri, 'Vele al Vento' dei costruttori di Altamura (Bari) Giovanni e Filippo Simone, e dell'imprenditore alberghiero barese Vito Vasile; e l'indagine chiamata 'cronoprogramma' sulla mancata costruzione di impianti sportivi, scuole e centri polifunzionali, in cui erano coinvolti sei funzionari comunali (Sigismondo Cellamare, Antonio Colaianni, Annamaria Curcuruto, Vito Nitti, Francesca Mallardi e Vincenza Palmiotto). Nove imputati sono stati oggi assolti al termine del processo celebrato con rito abbreviato; sono stati invece prosciolti all'udienza preliminare gli imprenditori Rafaschieri.

"La meticolosità del giudice procedente - ha commentato a margine il difensore degli imprenditori, l'avvocato Francesco Paolo Sisto - ha consentito di chiarire in modo inequivocabile la correttezza comportamentale di Francesco e Pasquale Rafaschieri che hanno agito in perfetto adempimento di autorizzazioni amministrative dichiarate oggi assolutamente legittime". Dalle indagini condotte dal pm Francesca Romana Pirrelli (da qualche tempo in aspettativa perché commissario al concorso in magistratura), furono aperti altri due procedimenti già a dibattimento: quello sul progetto della società 'Maestrale' per la trasformazione di un'antica costruzione, la masseria 'Gironda Maselli', in un resort di lusso che ha sette imputati per abusi edilizi e falso; e quello su 'Edilsquadra', l'azienda che aveva realizzato lo scavo, con cinque imputati.

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