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Asilo intitolato alla psichiatra uccisa, accordo Comune-Università sulla gestione

La struttura dedicata a Paola Labriola in via Celso Ulpiani diventerà il decimo nido pubblico della città. Oggi la firma del protocollo a Palazzo di città

L'asilo nido intitolato a Paola Labriola, la psichiatra uccisa da un paziente nel suo studio a settembre del 2013,  sta finalmente per diventare realtà. Questa mattina a Palazzo di Città è stato firmato dal sindaco di Bari Antonio Decaro e dal rettore dell'Università di Bari “Aldo Moro” Antonio Felice Uricchio il protocollo d’intesa tra Comune e l'ente accademico per l’organizzazione e la gestione della struttura in via Celso Ulpiani. All'incontro era presente anche l'assessore alle Politiche educative e giovanili Paola Romano.

La struttura

L’asilo nido, riqualificato dall’Università che ne è proprietaria, sarà gestito con risorse e personale dell’amministrazione comunale, diventando così il decimo asilo nido pubblico della città di Bari. La struttura potrà ospitare 36 bambini dai 3 ai 36 mesi, con una parte dei posti riservata ai figli di dipendenti e studenti universitari. La volontà da parte dei due enti è di aprire la struttura per l'inizio del 2018, dotandolo anche di una cucina interna e completando le procedure di reclutamento dei docenti dalle graduatorie.

Le parole di Decaro e Uricchio

“Questo nuovo asilo - ha dichiarato il sindaco di Bari - è un altro strumento che consentirà di conciliare i tempi del lavoro con quelli familiari, anche per coloro che lavorano o studiano all’Università “Aldo Moro”. Ma è anche un modo per incoraggiare le giovani coppie e dar loro un supporto. In campagna elettorale avevamo preso un impegno e oggi, con l’aggiunta di quest’ultimo, siamo a quota 10 nidi comunali, dopo averne inaugurati altri due qualche mese fa. Il protocollo sottoscritto oggi è il preludio all’apertura dell’asilo nido che avverrà nei prossimi mesi ma anche un passaggio importante che dimostra come vogliamo trasformare Bari da città con l’università a città universitaria". La scelta di intitolare la struttura alla Labriola, come ricordato dal primo cittadino, è un omaggio "ad una donna straordinaria che ha dato tanto a tutto il territorio. Ha sempre seguito persone in difficoltà con grande cura e dedizione e credo sia giusto dedicarle un piccolo spazio simbolico, proprio dove cominciano a crescere i nostri bambini”.
 
“Oggi è un momento importante - ha continuato Antonio Uricchio - perché l’asilo Labriola è molto atteso dalla nostra comunità accademica e dagli studenti, che chiedevano da tempo questo servizio. Abbiamo voluto intitolarlo a Paola Labriola per onorarne il ricordo, e lo abbiamo fatto nel 2013 con una cerimonia fortemente voluta dal mio predecessore, il professor Petrocelli. In questi anni, poi, abbiamo lavorato a lungo sulle procedure da seguire e sulle modalità di gestione, fino a individuare l’accordo con il Comune come formula privilegiata. La gestione diretta, infatti, sarebbe stata inopportuna, così abbiamo ritenuto che fosse un percorso qualificante poter inserire l’asilo Labriola nel novero degli asili comunali della città".
 

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