Giovedì, 21 Ottobre 2021

Minori fermati a Monopoli, nuove accuse: avrebbero tentato di uccidere anche amico della vittima

Il 17enne e il 15enne erano già accusati di tentato omicidio a scopo di rapina. Per gli inquirenti avrebbero ucciso, spingendolo da una scogliera, un 77enne

Diventano più pesanti le accuse per i due minori di 15 e 17 anni, fermati ieri a Monopoli con l'accusa di aver ucciso il 77enne Giuseppe Dibello, spingendolo da una scogliera in località Cala Verdiglio. Per i carabinieri i due avrebbero ripetuto il gesto anche con un'altra persona, il 75enne Gesumino Aversa, che si era intrattenuto sulla scogliera con la persona deceduta. L'uomo è caduto in mare, ma è riuscito a salvarsi, anche grazie all'intervento di un gruppo di ragazzi che si trovava in zona. 

Per i due, quindi, all'accusa di omicidio volontario aggravato a scopo di rapina si aggiunge quella di tentato omicidio e tentata rapina nei confronti di Aversa. I ragazzi sono stati ripresi, insieme ai due anziani, dalle telecamere di un bar in cui si erano intrattenuti e di un azienda la cui sede è vicina a Cala Verdiglio. Grazie alle immagini dell'impianto di videosorveglianza gli inquirenti sono riusciti a risalire ai due presunti colpevoli dell'omicidio e a ricostruire i fatti.

Il più piccolo dei due minori, inoltre, avrebbe anche incolpato l'amico di aver spinto in mare Giuseppe Dibello. E' quanto emergerebbe dai primi interrogatori dei due ragazzini convocati per essere sentiti a sommarie informazioni per persone informate sui fatti, dinanzi agli investigatori. I minorenni, appartenenti entrambi a brave famiglie e difesi dagli avvocati Giuseppe Carbonara e Giuseppe Sardano, potranno raccontare la loro versione dei fatti durante gli interrogatori di convalida dei fermi. Le udienze dinanzi al gip del Tribunale per i Minorenni di Bari saranno fissate nei prossimi giorni.
   

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