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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Acquaviva delle Fonti

Nelle serre artigianali stufe e lampade per coltivare marijuana: due in manette nel Barese

La scoperta dei carabinieri nelle campagne di Acquaviva: attrezzature e piante - alcune delle quali alte più di un metro - sono state sequestrate. Un pregiudicato e un incensurato sono finiti in carcere

Avevano allestito due serre artigianali in campagna, con tanto di stufe, lampade e umidificatori, per coltivare marijuana. In due sono stati arrestati dai carabinieri ad Acquaviva: un 38enne pregiudicato del luogo, e un 32enne incensurato residente a Cassano Murge.

Da alcuni giorni, i militari dell'Arma avevano concentrato l'attenzione su una fungaia ubicata nell’agro di Acquaviva delle Fonti, dove erano stati notati "strani movimenti". La scorsa mattina sono quindi intervenuti sorprendendo i due giovani mentre erano intenti a “curare” le già rigogliose piante di marijuana.

All’interno, i due avevano ricreato le giuste condizioni climatiche per la coltivazione, mediante l’utilizzo di teli in plastica con i quali avevano chiuso ermeticamente le due serre oltre ad aver installato degli umidificatori, delle stufe e lampade dedicate per favorire la infiorescenza delle piante, alcune delle quali avevano raggiunto oltre un metro di altezza. Ingente è il quantitativo ricavato dalla coltivazione, circa 6 kg di marijuana oltre ad altre piccole piante trovate in alcuni vasi in attesa di essere trapiantate. Le piante e le attrezzature rinvenute sono state poste sotto sequestro.

Le successive perquisizioni domiciliari a carico dei due arrestati hanno consentito di sequestrare altri 12 grammi di marijuana già esiccata oltre ad una dettagliata “contabilità” relativa ad una presunta attività di spaccio.

Entrambi, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati condotti in carcere a Lecce.


 

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