Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca Corato

Acque inquinate scaricate nel sottosuolo: scatta sequestro per due attività nel Barese

Si tratta di un oleificio e di un mangimificio a Corato: secondo quanto rilevato dai carabinieri del Noe, avrebbero smaltito in maniera irregolare i reflui derivanti dall'attività produttiva

Due opifici, un oleificio e un mangimificio, sono stati posti sotto sequestro nei giorni scorsi dai carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico a Corato, su disposizione del Procura della Repubblica di Trani.

I due imprenditori titolari delle attività sono ritenuti responsabili dell'illecito scarico delle acque reflue industriali, suscettibili di inquinamento derivante dal processo produttivo, senza la prevista autorizzazione dell'autorità competente. Le indagini svolte dai militari del NOE, coordinati dalla Procura di Trani, avrebbero permesso di accertare che le acque inquinate, seppur parzialmente trattate, sarebbero state indebitamente scaricate nel sottosuolo. 

Erano state pertanto impartite delle prescrizioni al fine di interrompere la condotta illecita. Non avendo i due imprenditori ottemperato a quanto disposto, in considerazione del pericolo di inquinamento dovuto allo scarico delle acque reflue industriali ed al fine di impedire la continuazione del reato, su richiesta della Procura, il GIP del Tribunale di Trani ha disposto il sequestro preventivo dei due opifici.
 

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