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Acque reflue dell'oleificio smaltite illecitamente in campagna: sequestrato terreno a Corato

Sigilli dei Carabinieri Forestali a 15 ettari di terreno, deferito il titolare dell'attività

I carabinieri forestali di Ruvo hanno portato a termine una specifica attività finalizzata a contrastare l’illecito smaltimento di acque reflue provenienti dalla lavorazione delle olive. 

I militari, durante la recente campagna olearia, hanno posto in essere numerosi controlli e monitoraggi che hanno interessato un oleificio di Corato, nonché una vasta area di terreni condotti a seminativi siti alla località “Sansanello” ove le acque reflue venivano sparse. 

Dalle indagini è emerso che "tale spandimento avveniva ben oltre i parametri consentiti dalla legge. L’incrocio tra i controlli sul campo e i dati documentali riscontrati presso l’oleificio hanno permesso di accertare che sulle superfici agricole vi è stato un esubero di quantità di oltre 1.100 metri cubi, pari a quasi il doppio del consentito, in piena violazione della normativa ambientale di settore". 

Altre irregolarità sono state riscontrate sui mezzi di trasporto, utilizzati con carichi maggiorati nonché sulla tracciabilità in entrata ed uscita degli stessi. Per questo una superficie, utilizzata come una “discarica abusiva”, di oltre 15 ettari, situata alla precitata località “Sansanello” all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, è finita sotto sequestro preventivo mentre il titolare della ditta residente a Corato, è stato deferito alla Magistratura di Trani.  
 

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