menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
I resti di una delle capanne rinvenute in zona

I resti di una delle capanne rinvenute in zona

Modugno, il Comune acquisisce l'area del villaggio preistorico: "Stava per essere venduta"

Il fondo nell'agro di Balsignano, di proprietà di un privato, doveva essere ceduto ad un altro privato per 10mila euro. L'amministrazione ha esercitato il diritto di prelazione previsto dalla legge

"E’ certamente interesse della collettività che entri a far parte del patrimonio pubblico perché solo dal 'pubblico' possono giungere garanzie sull'integrità del bene, sulla sua valorizzazione, sulla sua futura fruibilità pubblica e su una destinazione coerente con la sua caratterizzazione culturale". Commenta così il sindaco di Modugno Nicola Magrone l'acquisizione da parte del Comune dell'area dove sorge il villaggio preistorico di Balsignano, su cui l'amministrazione ha esercitato il diritto di prelazione previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Il fondo, di proprietà di un privato, stava per essere venduto ad un'altra persona per una cifra vicina ai 10mila euro, già corrisposta al compratore, che avrebbe dato ad un terzo la piena disponibilità del sito risalente VI-V millennio avanti Cristo, sottoposto nel 1995 a vincolo di tutela diretta con un Decreto del Ministro dei Beni Ambientali e Culturali. 

LE TAPPE DELLA COMPRAVENDITA

Per legge la cifra della vendita deve essere la stessa pattuita tra privati, ritenuta dall'amministrazione "congrua all'interesse artistico e culturale dell'area". Già il 15 giugno scorso - un mese dopo la firma dell'atto di compravendita tra privati - il sindaco Magrone e l’assessore al Patrimonio e Beni Culturali, William Formicola, avevano comunicato alla Soprintendenza, al Segretariato Regionale del MIBACT per la Puglia, alla Città Metropolitana di Bari e alla Regione Puglia (e ai soggetti intervenuti nell’atto pubblico di compravendita del 15/05/2017), la volontà dell’amministrazione comunale di esercitare il diritto di prelazione “al medesimo prezzo stabilito nell’atto di alienazione”. La conferma da parte della Giunta è avvenuta il 19 giugno, poi comunicata alla Soprintendenza, al Segretariato regionale del MIBACT per larPuglia, alla Città Metropolitana di Bari e alla Regione Puglia.

"L’acquisizione è un provvedimento strategico per la comunità - ha dichiarato l'assessore Formicola -. Per il completo recupero dell'insediamento neolitico potremo utilizzare fondi pubblici. Prima della valorizzazione, riprenderemo gli scavi per la definitiva emersione del giacimento archeologico e per completare gli studi”
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Vaccini Covid, Lopalco: "Con limiti ad Astrazeneca dosi non utilizzabili per soggetti fragili, ecco perché somministrazioni ad altre categorie"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento