Modugno, il Comune acquisisce l'area del villaggio preistorico: "Stava per essere venduta"

Il fondo nell'agro di Balsignano, di proprietà di un privato, doveva essere ceduto ad un altro privato per 10mila euro. L'amministrazione ha esercitato il diritto di prelazione previsto dalla legge

I resti di una delle capanne rinvenute in zona

"E’ certamente interesse della collettività che entri a far parte del patrimonio pubblico perché solo dal 'pubblico' possono giungere garanzie sull'integrità del bene, sulla sua valorizzazione, sulla sua futura fruibilità pubblica e su una destinazione coerente con la sua caratterizzazione culturale". Commenta così il sindaco di Modugno Nicola Magrone l'acquisizione da parte del Comune dell'area dove sorge il villaggio preistorico di Balsignano, su cui l'amministrazione ha esercitato il diritto di prelazione previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Il fondo, di proprietà di un privato, stava per essere venduto ad un'altra persona per una cifra vicina ai 10mila euro, già corrisposta al compratore, che avrebbe dato ad un terzo la piena disponibilità del sito risalente VI-V millennio avanti Cristo, sottoposto nel 1995 a vincolo di tutela diretta con un Decreto del Ministro dei Beni Ambientali e Culturali. 

LE TAPPE DELLA COMPRAVENDITA

Per legge la cifra della vendita deve essere la stessa pattuita tra privati, ritenuta dall'amministrazione "congrua all'interesse artistico e culturale dell'area". Già il 15 giugno scorso - un mese dopo la firma dell'atto di compravendita tra privati - il sindaco Magrone e l’assessore al Patrimonio e Beni Culturali, William Formicola, avevano comunicato alla Soprintendenza, al Segretariato Regionale del MIBACT per la Puglia, alla Città Metropolitana di Bari e alla Regione Puglia (e ai soggetti intervenuti nell’atto pubblico di compravendita del 15/05/2017), la volontà dell’amministrazione comunale di esercitare il diritto di prelazione “al medesimo prezzo stabilito nell’atto di alienazione”. La conferma da parte della Giunta è avvenuta il 19 giugno, poi comunicata alla Soprintendenza, al Segretariato regionale del MIBACT per larPuglia, alla Città Metropolitana di Bari e alla Regione Puglia.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"L’acquisizione è un provvedimento strategico per la comunità - ha dichiarato l'assessore Formicola -. Per il completo recupero dell'insediamento neolitico potremo utilizzare fondi pubblici. Prima della valorizzazione, riprenderemo gli scavi per la definitiva emersione del giacimento archeologico e per completare gli studi”
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, in Puglia undici nuovi casi: cinque contagi registrati nel Barese, i pazienti positivi salgono a 170

  • Coronavirus, la Puglia registra 23 nuovi casi. Tre positivi nel Barese: "Due già in isolamento, un altro paziente arrivato da fuori regione"

  • "Il Covid colpisce anche d'estate. Sbagliato salutare con baci e abbracci": l'infettivologa invita a non abbassare la guardia

  • Come eliminare il grasso in eccesso? Gli specialisti di Bari usano... il freddo!

  • Sette nuovi casi di Coronavirus in Puglia (su oltre 2200 test): tre sono in provincia di Bari

  • Temporali in arrivo nel Barese: la Protezione civile lancia l'allerta meteo gialla

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BariToday è in caricamento