Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Picone / Piazzale Giulio Cesare, 11

La denuncia di ACTO: "Operatività ridotta del 50% nelle cliniche ginecologiche del Policlinico"

Il grido d'allarme lanciato dalla onlus: le pazienti ammalate di tumore costrette a operarsi in altre regioni. Dal 30 novembre al 4 dicembre al via la campagna "Sguardi d'energia" dedicata alle pazienti ammalate di tumore ovarico

La onlus ACTO Bari (acronimo di Alleanza Contro il Tumore Ovarico), denuncia la riduzione dell’utilizzo delle sale operatorie nelle Cliniche Ginecologiche del Policlinico di Bari, la cui operatività si è ridotta del 50%, provocando lungaggini nelle liste di attesa e nei i tempi necessari per sottoporsi agli interventi. 

Una situazione che si ripercuote principalmente sulle pazienti affette da tumore che si vedono costrette ad emigrare in altre Regioni per poter effettuare la terapia chirurgica.  "Una migrazione ancor più dolorosa - sottolinea ACTO in un comunicato stampa - perché all'interno delle Cliniche Ginecologiche del Policlinico di Bari è presente personale sanitario d’eccellenza, riconosciuto a livello nazionale".

Contestualmente ACTO annuncia anche un'altra iniziativa, intitolata "Sguardi d'energia": una campagna dedicata alle pazienti con tumore ovarico, malattia con cui in Italia convivono attualmente circa 37.000 donne e che nell'80% dei casi viene diagnosticato solo in fase avanzata. Dal 30 novembre al 4 dicembre presso il Policlinico di Bari, grazie anche alla partnership con Youngblood Mineral Cosmetics e il supporto di Roche, verranno offerte sedute di trucco e comfort psicologico alle pazienti con tumore ovarico.

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