Cronaca

"Messaggi sui social con lusinghe esplicite a minorenni": a processo bidello 56enne

L'uomo ha scelto il rito abbreviato per il procedimento in programma il 2 marzo. Secondo l'accusa avrebbe adescato tre bambine di 10, 12 e 14 anni

"Adescamento di minori finalizzato a compiere atti sessuali": questa l'accusa nei confronti di un 56enne di Bari, che sarà processato il prossimo 2 marzo con il rito abbreviato. Nell'udienza preliminare dinanzi al gup del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi ha infatti scelto il rito alternativo.

L'imputato, che lavorava come bidello in un istituto cittadino, avrebbe adescato su Facebook tre ragazzine, all'epoca dei fatti (2015-2016) di 10, 12 e 14 anni. "Inviava alle bambine - si legge nell'imputazione - numerosi messaggi contenenti lusinghe esplicite".

Le indagini della Squadra Mobile della Questura di Bari, coordinate dal pm Simona Filoni, partirono dopo la denuncia dei genitori di una delle tre presunte vittime. Successivi accertamenti hanno consentito di raccogliere decine di messaggi, inviati in chat, in cui l'uomo invitava le ragazzine ad incontrarsi, adulandole con complimenti e dimostrazioni di affetto.

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