San Girolamo, "Presidio fisso della Municipale per salvaguardare l'area del waterfront": pioggia di adesioni per la petizione

L'iniziativa, lanciata dal Comitato di quartiere San Girolamo-Fesca, vuole anche evitare i parcheggi selvaggi sul lungomare. "Abbiamo lasciato sui parabrezza avvisi agli automobilisti" spiega il presidente Albergo

"Abbiamo raccolto 130 firme finora e il numero di adesioni cresce giorno per giorno". Francesco Albergo, presidente del 'Comitato di quartiere San Girolamo-Fesca' commenta così la grande adesione dei residenti dei due quartieri baresi alla petizione sulla sicurezza lanciata domenica scorsa, in cui si richiedeva un presidio fisso della polizia municipale nell'area del waterfront.

"Blocchiamo gli incivili"

Con l'apertura della seconda spiaggia di ciottoli sul lungomare in costruzione, infatti, l'area diventa sempre più appettibile per turisti e residenti, soprattutto con l'approssimarsi dell'estate. Già nell'ultimo week-end i residenti avevano segnalato l'abbandono di rifiuti sui lidi o nel cantiere; una problematica che rischia di peggiorare con il passare dei giorni.

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"Servirebbero telecamere e la presenza di agenti di polizia locale almeno nei prefestivi e nei festivi - spiega Albergo - per scoraggiare anche altri atteggiamenti sbagliati. Ad esempio il posizionamento degli ombrelloni sulle aiuole, oppure per evitare agli automobilisti incivili di parcheggiare in un'area pedonale o nei posti riservati ai disabili". Casi di questo tipo non sono mancati, tanto che i residenti hanno persino stampato dei volantini da lasciare sulle auto in divieto di sosta per avvertire i guidatori del pericolo di sanzioni e del disagio creato dal loro comportamento. "Il pattugliamento fisso dovrebbe poi essere un deterrente anche per i ragazzi che di sera bivaccano nell'area del waterfront - conclude Albergo - lasciando poi bottiglie di vetro per strada".

L'analisi delle acque

Un problema sentito dei residenti, che hanno dato la possibilità di firmare anche in questi giorni in alcuni esercizi commerciali del quartiere e programmano di ritornare sul waterfront domenica 10 giugno, incontrando i bagnanti, per raggiungere un numero di adesioni adeguato e presentare la petizione a Palazzo di Città. Una comunità attiva, che non manca di muoversi autonomamente quando incontra qualcosa di sospetto. La scorsa settimana, ad esempio, uno dei residenti aveva ripreso con lo smartphone un camion scaricare terriccio vicino all'acqua e, di conseguenza, sono state fatte delle analisi private per garantire la sicurezza dei bagnanti. Analisi che hanno dato riscontro positivo sulla purezza dello specchio d'acqua antistante il waterfront

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