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Adinolfi all'Università, la replica dei promotori: "La libertà di espressione non è solo per alcuni"

Marcello Gemmato e Filippo Melchiorre, esponenti di Fratelli d'Italia e rispettivamente presidente dell'associazione Levante che ha promosso il convegno e vice presidente della Commissione Cultura del Comune, rispondono alle polemiche e lanciano un appello a sindaco e presidente della Regione "per garantire a tutti la libertà di parola ed espressione, allontanando proteste, boicottaggi e campagne mediatiche discriminatorie"

Replicano alle polemiche e lanciano un appello al sindaco Decaro e al governatore Emiliano, chiedendo loro di intervenire "per garantire a tutti la libertà di parola ed espressione". I promotori del convegno 'La famiglia al centro dell'uomo', finito al centro delle contestazioni per la partecipazione di  Mario Adinolfi, direttore de “La Croce” e promotore del 'Family Day', replicano agli attacchi. 

In una nota,  Marcello Gemmato, presidente dell’associazione Levante organizzatrice del convegno e  Filippo Melchiorre, vice presidente della Commissione Cultura del Comune di Bari, entrambi esponenti di Fratelli d'Italia, chiedono "al Governatore della Puglia, Michele Emiliano  (come già ha fatto in passato alla presenza dell’on. Giorgia Meloni) e al Sindaco Decaro di intervenire per garantire a tutti la libertà di parola ed espressione, allontanando proteste, boicottaggi e campagne mediatiche discriminatorie. L’effettiva libertà di espressione , fino a prova contraria, non è appannaggio solo di chi la pensa in un certo modo".

"Mario Adinolfi, vittima degli attacchi di una sedicente associazione di sinistra - aggiungono - è stato tra l’altro parlamentare e fondatore del Pd ed ha anche partecipato alle primarie del Partito democratico per diventarne anche segretario. Siamo di fronte al paradosso della sinistra che attacca un esponente di sinistra".

I due esponenti di FdI annunciano quindi per domani mercoledì 17 febbraio alle ore 11 presso il Caffè Borghese a Bari, una conferenza stampa "durante la quale sarà formalmente chiesto ai rappresentanti istituzionali locali di ripristinare in città la libertà di espressione e di non legittimare questa violenza verbale".

"L’Università è il luogo dove dovrebbe convivere democraticamente opinioni e culture diverse, ancora di più su un argomento fortemente legittimo come la famiglia".

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