Cronaca Poggiofranco / Corso Alcide de Gasperi

Aggredito agente penitenziario nel carcere di Bari, il sindacato: "Poca sicurezza"

La denuncia del Sappe: "Qui sono detenuti gli affiliati ai clan più pericolosi e nelle ore serali ci sono pochi agenti a sorvegliare i detenuti"

Un nuovo caso di aggressione agli agenti di polizia penitenziaria scuote il sindacato Sappe (sindacato autonomo della polizia penitenziaria), dopo quello avvenuto pochi giorni fa sempre nel carcere di Bari, che aveva portato al ricovero di altri due agenti. L'ultimo episodio risale invece a ieri - lunedì 15 maggio -, all'interno di una struttura dove la situazione, come spiegano dal sindacato, è sempre più fuori controllo. 

"Qui non parliamo di detenuti comuni - denuncia il Sappe -, ma di appartenenti a clan malavitosi quali i Strisciuglio, i Capriati e molte altre famiglie malavitose più pericolose di Bari e dintorni. Tutto ciò accade poiché la sicurezza è ridotta al minimo soprattutto nelle ore serali e notturne, quando un solo poliziotto deve vigilare su due piani con centinaia di detenuti".

Dal sindacato si dichiarano molto preoccupati della situazione e chiedono provvedimenti per garantire la sicurezza degli agenti: "Abbiamo un sovraffollamento del 145 per cento circa - commentano - rispetto alla situazione regolamentare: sono presenti nelle celle 3.325 persone rispetto ai 2.290 posti letto regolamentari. E la polizia penitenziaria paga una pesantissima carenza di organico: mancano infatti oltre 500 agenti in servizio".

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