Aggressioni agli operatori sanitari, da Bari l'appello dei medici al ministro Speranza: "Agire subito"

Allarmanti i dati resi noti dalla Fnomceo in occasione della Giornata nazionale sul fenomeno: "1200 episodi nel 2018". La richiesta: "Un decreto legge per inasprire le pene"

"È passato tanto tempo, troppo dalla morte di Paola Labriola. Sei anni di quotidiani episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari, senza che la politica sia stata in grado di dare risposte adeguate ad un fenomeno che è ormai un'emergenza sociale. Il disegno di legge giace alle Camere da troppo tempo. Per questo chiedo al neo ministro della Salute Roberto Speranza di avere più coraggio".

I numeri del fenomeno: "Nel 2018 1200 aggressioni"

Arriva da Bari l'appello dei medici al neoministro del governo Conte bis. A parlare è Filippo Anelli, presidente dell'Ordine dei medici di Bari e della Federazione nazionale degli Ordini dei medici. In occasione della Giornata nazionale sulla violenza contro gli operatori sanitari, dedicata alla memoria di Paola Labriola, la psichiatria barese uccisa da un paziente nel Centro di salute mentale in cui lavorava, la Fnomceo è tornata a sottolineare l'entità del fenomeno, chiedendo interventi urgenti al governo: "Nel 2018 sono state 1200 le aggressioni", cui si aggiungono quelle non denunciate e che non rientrano quindi nel computo ufficiale.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le richieste dei medici al ministro Speranza

Il presidente Anelli ha sintetizzato in 5 punti le richieste al ministro della Salute: un decreto legge che intervenga subito, inasprendo le pene e permettendo la procedibilità d'ufficio, oltre alla messa in sicurezza di tutte le strutture sanitarie nonché la presenza di un presidio di pubblica sicurezza nei pronto soccorso; il ripristino dell'Osservatorio contro la violenza agli operatori sanitari, già istituito dalla ministra Lorenzin, per la revisione della raccomandazione numero 8 ed il monitoraggio degli episodi di violenza; la definizione da parte della Sisac e dei sindacati dei requisiti di sicurezza delle sedi di guardia medica e la revisione della organizzazione del servizio di continuità assistenziale; un percorso formativo per gli operatori dell'emergenza urgenza e dei medici di continuità assistenziale finalizzato a prepararli alla prevenzione e gestione degli episodi di violenza; provvedimenti di tutela assicurativa degli operatori sanitari per il risarcimento dei danni e delle lesioni conseguenti ad episodi di violenza.
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuova stretta anticovid, entro domenica un altro Dpcm? Stop alle 22 per i ristoranti, no ai centri commerciali nel weekend

  • Stop a palestre, cinema, teatri e piscine, ristoranti chiusi alle 18: il nuovo dpcm in arrivo già in serata?

  • Incidente mortale nella notte a Japigia: 20enne sbalzato dalla moto muore sul colpo

  • Da lunedì stop alla didattica in presenza per gli ultimi 3 anni delle superiori, Emiliano: "Rallentiamo i contagi covid"

  • Le mani della criminalità organizzata sul settore agroalimentare in Puglia: 48 arresti

  • "Servono misure severe ovunque in Italia": anche Emiliano segue la 'via De Luca' e non esclude il lockdown

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BariToday è in caricamento