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Cronaca

Ragazzini aggrediti e rapinati a parco 2 giugno: arrestati due 18enni, indagato anche un minorenne

Sarebbero coinvolti in almeno tre episodi avvenuti tra dicembre e febbraio, tutti a danno di minori: identificato anche un sedicenne, che avrebbe partecipato a una delle aggressioni, commessa per "motivi abbietti di mero stampo bullistico"

Sarebbero i responsabili, a vario titolo, di almeno tre aggressioni ai danni di ragazzi minorenni avvenute tra dicembre e febbraio a parco 2 Giugno. Con questa accusa i carabinieri hanno eseguito questa mattina un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari a carico di due 18enni, indagati per rapina, tentata rapina aggravata e continuata, lesioni personali pluriaggravate e violenza privata aggravata.

I provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria recepiscono le risultanze delle indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Bari Carrassi, condotte attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e l’escussione di diversi testimoni, in relazione a tre aggressioni, tutte ai danni di minorenni, avvenute il 30 dicembre, il 9 gennaio e il 4 febbraio scorsi.   

Secondo l’impostazione accusatoria, i due giovani, entrambi 18enni, insieme a un minorenne e ad altre quattro persone al momento ignote, nel primo episodio, avrebbero circondato un 15enne, che si trovava in compagnia di alcuni coetanei, impedendogli di allontanarsi e colpendolo più volte con dei pugni e schiaffi al fine di impossessarsi, senza riuscirci, del denaro e del telefono cellulare. Nella circostanza, uno degli indagati avrebbe sferrato anche ripetuti schiaffi all’indirizzo di un altro minorenne, costringendolo ad allontanarsi dal parco. 

Nel secondo episodio, gli stessi indagati, mediante violenza e minaccia, avrebbero costretto un 16enne ad allontanarsi dal parco 2 Giugno. Nell’occasione, dopo averlo minacciato, dicendo di aver già “rotto il naso a uno” e che quella era “zona loro”, uno degli indagati lo avrebbe colpito con una testata al setto nasale. Il 4 febbraio, infine, uno degli indagati si sarebbe impossessato del telefono cellulare di un 13enne. In particolare, con la falsa accusa di aver “guardato in modo maligno” il proprio amico, dopo averlo costretto a inginocchiarsi, lo avrebbe colpito con un calcio e dei pugni intimandogli di consegnare il cellulare.

Il minorenne è invece indagato a piede libero dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per “lesioni personali aggravate e continuate” e “minaccia”, per l’aggressione del 9 gennaio scorso, commessa insieme ai due 18enni, per "motivi abbietti di mero stampo bullistico", sottolineano gli investigatori.


 

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