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Si chiude il cerchio sulla gambizzazione a Triggiano, in manette i due responsabili: "Sparato per un contrasto legato allo spaccio"

Arrestati un 42enne e un 24enne, al momento in carcere a Bari. L'agguato era avvenuto il 12 gennaio scorso tra le strade del centro di Triggiano

Lo avevano avvicinato in motorino, per poi spararlo alla gamba e fuggire per le vie del centro di Triggiano. Si chiude il cerchio sull'agguato avvenuto lo scorso 12 gennaio ai danni del 36enne Nicolangelo Manzari intorno alle 11: i carabinieri hanno individuato e arrestato i due responsabili del ferimento, ovvero Pietro Raimondi, di 42 anni, e Vito Magistro, 24enne.

Raimondi, sorvegliato speciale, era stato già arrestato, in esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso dalla medesima Procura, nella mattinata successiva alla gambizzazione del noto pregiudicato, poi portato da alcuni familiari all'ospedale Fallacara per essere soccorso dai medici. Le successive indagini culminavano nell’individuazione del secondo responsabile, il pregiudicato Magistro, che si è scoperto essere l'uomo che ha sparato. Quest’ultimo è stato arrestato dagli stessi militari in esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, per concorso in lesioni personali gravi e porto in luogo pubblico di arma da sparo.

I militari hanno anche ricostruito Le motivazioni della gambizzazione, da ricercare in un contrasto verosimilmente dovuto alla spaccio di sostanze stupefacenti. "L’azione delittuosa è stata eseguita, infatti, come una vera e propria spedizione punitiva - spiegano i militari - E’ emerso, infatti, che Magistro e Raimondi quella mattina si erano recati ben due volte presso l’abitazione di Manzari chiedendo un incontro con lui, quindi lo hanno aspettato nascosti in un piccolo vicolo all’angolo con la strada che sapevano Manzari avrebbe percorso, piombandogli addosso e sparando non appena arrivato a distanza utile di tiro. Un vero e proprio agguato in piena regola". I due arrestati sono al momento in carcere a Bari.

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