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Cronaca

'Use-it', la Bari alla barese nella mappa per giovani turisti stranieri

Oltre 15mila le copie distribuite dell'originale e gratuita cartina in inglese realizzata da Aps Aku Bari e dallo studio 'Arte in Scatola'. Curiosità, chicche e abitudini 'autoctone' superano confini e barriere culturali

Non convenzionale e per questo più vera. Una mappa fatta da giovani per i giovani, mostrando una città in evoluzione molto meglio, di una vecchia, fredda e impersonale piantina, con la possibilità di vivere la nostra città a 360 gradi, respirando, mangiando e pensando come un barese. Quest'anno i turisti in vacanza a Bari sfogliano e consultano la cartina in inglese di 'Use-it', realizzata da Aps Aku Bari, progetto vincitore dell'ultimo bando regionale Bollenti Spiriti, messo su da un gruppo di ragazzi gioiesi e baresi.

L'idea fa parte di una rete europea nata qualche anno fa in Belgio, diffusasi rapidamente in numerosi Paesi, dalla Germania alla Spagna, alla Romania, fino all'Italia. La prima mappa del Sud ha un design accattivante e immediato e contiene una miriade di chicche e indicazioni su abitudini e luoghi frequentati da chi vive la città per davvero: dai locali del momento, alle irrinunciabili consuetudini del panzerotto e del cornetto.

A spiegarlo è Giuseppe Santoiemma, fondatore, assieme a Chiara Ciociola di Aps Aku Bari: "Le mappe tradizionali - rileva Santoiemma - invecchiano subito e sono spesso scritte da persone estranee alla realtà del posto. Noi ci rivolgiamo a un target specifico di giovani viaggiatori internazionali. Aku, in giapponese, vuol dire aprire ed è ciò che vogliamo fare per la nostra città. Si tratta più di una guida informale per gli stranieri, presentando i luoghi secondo il principio 'act like local', ovvero dell'agire come gli abitanti, sottolineando punti di forza, ma anche i difetti, portando a conoscenza temi tipicamente baresi come San Nicola, la passione per il calcio e le tradizioni culinarie".

A realizzare i contenuti editoriali, anche Aurelio Cianciotta, Paola Liliana Buttiglione e Antonella Ciociola, mentre l'innovativo design è opera dello studio gioiese 'Arte in Scatola' di Valerio Pastore e Angela Tamborrino. La mappa, scaricabile gratuitamente dal sito www.akubari.it, è stata distribuita in numerosi hotel, b&b e luoghi di ritrovo della città, grazie a un'intesa con Federalberghi e sono almeno 15mila le già copie nelle mani di visitatori stranieri.

Grazie alla cartina, molti di loro si sono spinti oltre il centro murattiano, in zone solitamente esterne ai tradizionali itinerari, come San Pasquale e Poggiofranco: "E' un modo simpatico e innovativo di vivere la città - fa notare Santoiemma -. Abbiamo colmato un vuoto, a detta dei gestori dei locali". L'aspetto più interessante del progetto è rappresentato dal suo essere 'open' e in continua evoluzione, grazie alle numerose e giornaliere segnalazioni dei baresi. 

E così, polpi, sgagliozze e modi di dire a noi familiari, superano frontiere e barriere culturali: "Per aumentare il turismo - analziza Santoiemma - non c'è bisogno di impostare progetti faraonici, o mostrare il bello per forza, ma bisogna cambiare approccio, affrontando pure i disservizi e le mancanze di una città, in modo dinamico e coinvolgente". I ragazzi di Aps Aku Bari, dopo il successo di quest'estate, lavorano già a una riedizione della guida anche per il 2015: "Implementeremo la guida - annuncia Santoiemma - con sezioni dedicate ad eventi, mercati e, ci auguriamo, anche artisti di strada. Miglioreremo il sito con ulteriori contenuti editoriali e, in futuro, ci piacerebbe che il progetto venga esteso anche ad altre realtà della regione, come Taranto o Lecce, agendo magari in rete".

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