Cronaca

Operazione Singer, assolto dopo 11 anni Alberto Savarese

E' stato assolto Alberto Savarese l'ex leader della curva nord del San Nicola per non aver commesso il fatto. Il processo per associazione mafiosa cominciò nel 1999

Alberto Savarese, noto come «Il Parigino», uno dei capi storici degli Ultras del Bari calcio ieri è stato assolto. Per alcuni mesi è rimasto in carcere con le pesanti accuse di associazione mafiosa, detenzione illegale di un fucile a pompa e persino di avere partecipato a una sparatoria avvenuta al quartiere Poggiofranco di Bari, nei pressi di una enoteca, nel lontano dicembre 1999. E' quanto apprendiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno.  

Il capo ultras Savarese, era molto conosciuto in città proprio in ragione del suo ruolo di leader al San Nicola. Finito in manette insieme con altre 60 persone nell’ottobre 2001 nell’ambito dell’operazione «Singer», ieri con la sentenza emessa dal gup del Tribunale di Bari Antonio Lovecchio, si è chiuso uno degli ultimi rivoli dell’inchiesta che prese il nome da uno dei soprannomi del capoclan Pinuccio Diomede, detto anche «il cantante».
Stando alle indagini coordinate dall’allora pm antimafia Michele Emiliano (che nella corsa per il suo secondo mandato candidò nella propria lista proprio Savarese che aveva indagato), i clan Diomede e Mercante, allora tra i più agguerriti in città, avevano preso il controllo di tutte le attività commerciali collegate a partite e concerti nei due stadi baresi. Savarese, difeso dall’avvocato Gaetano Sassanelli, venne tirato in ballo da alcuni pentiti che gli attribuivano connivenze mafiose, un tentativo di omicidio, possesso di armi. Tutto ruotava attorno ai parcheggi che gli Ultras avevano avuto in gestione dall’As Bari.

Il fascicolo, istruito da Emiliano, passò alla collega Angela Tomasicchio (oggi alla procura generale) che chiese per Savarese una condanna a quattro anni di reclusione. Oltre dieci anni dopo l’arresto, dunque, dopo un iter processuale piuttosto tortuoso, si è arrivati alla sentenza di assoluzione per Savarese ritenuto del tutto estraneo rispetto alle contestazioni che gli sono state addebitate. Nell’inchiesta venne coinvolto anche un altro ex capo dei tifosi, Francesco Lepore, detto «Ciccio» anche lui scagionato di fatto prima dal Riesame e poi assolto dal Tribunale di Bari con una sentenza di merito. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il controllo del clan passava anche attraverso altri canali, come i concerti che si svolgevano nell’Arena Della Vittoria. Con la sentenza emessa ieri, sono stati assolti anche Michele Benedetto e Pietro Ranieri. I condannati dovranno anche risarcire i danni, da quantificare in sede civile, subiti dal Comune di Bari parte civile nel procedimento.
 

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