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Torna l'allarme alga tossica: concentrazioni da 'bollino rosso' a San Giorgio

Le rilevazioni dell'Agenzia regionale per l'Ambiente segnalano presenza "molto abbondante" in corrispondenza del punto di rilevamento all'altezza del lido 'Il Trullo'

Torna l'allarme alga tossica sul litorale barese. Con un lieve ritardo rispetto agli anni scorsi (quando la presenza di Ostreopsis Ovata veniva rilevata già a partire da fine giugno), le rilevazioni dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente (Arpa) relative alla seconda quindicina di luglio evidenziano per la prima volta quest'anno la presenza dell'alga.

Alga tossica: dove a Bari e in provincia

La zona interessata, per il momento, è solo quella di San Giorgio (punto di rilevamento all'altezza del lido Il Trullo): qui la concentrazione rilevata è da bollino rosso ("molto abbondante"), con valori di 784.289 per le acque di fondo e 64.079 per le acque di colonna (il limite fissato dal Ministero della Salute per l'insorgenza di un eventuale rischio sanitario è di 10.000 cellule/litro in colonna d'acqua). Presenza rilevata anche, ma per il momento "scarsa", sul lungomare nord, nel punto di rilevamento a 200 metri a sud del lido Lucciola. Per il momento, la presenza di Alga tossica non è segnalata altrove, né sul litorale barese né in provincia.

I disturbi e le precauzioni da adottare

Ogni anno, i monitoraggi dell'Arpa vengono effettuati, nei mesi estivi, con cadenza quindicinale. In caso di alta concentrazione nelle acque e sui fondali, l'alga tossica può provocare disturbi per i bagnanti (di carattere temporaneo come riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) soprattutto nei giorni di forte vento e dopo le mareggiate, che favoriscono la formazione di aerosol marino, che  può diffondere la tossina nell’aria. Per questa ragione, in caso di accertata presenza di Ostreopsis, è opportuno evitare di stazionare lungo le coste rocciose durante le mareggiate e limitare il consumo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare, che potrebbero potenzialmente accumulare la tossina.

Il fenomeno dell'Alga Tossica

L'Ostreopsis Ovata è stata probabilmente introdotta nel Mediterraneo in maniera accidentale, per mezzo delle acque di zavorra delle navi. Le prime segnalazioni lungo le coste pugliesi risalgono agli anni 2000-2001. Il fenomeno si intensifica d'estate poiché si verificano quei fattori ambientali che ne facilitano la proliferazione, ovvero alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni.
 

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