menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Tabella a fine articolo: i valori del monitoraggio Arpa (cliccare per ingrandire)

Tabella a fine articolo: i valori del monitoraggio Arpa (cliccare per ingrandire)

Alga tossica, resta l'allerta sul litorale barese

Le nuove analisi dell'Arpa confermano la presenza di Ostreopsis Ovata su tutta la costa. Le concentrazioni maggiori a Santo Spirito e San Giorgio, e in provincia a Giovinazzo

Aumenta la presenza di alga tossica sul litorale barese. Le nuove rilevazioni dell'Arpa, relative alla seconda quindicina di luglio, indicano un incremento dei valori in tutti i punti di rilevazione.

In particolare, per quanto riguarda Bari città, è segnalata una presenza "molto abbondante" nei campioni prelevati a Santo Spirito (200 metri a sud di Lido Lucciola) e San Giorgio (Lido Trullo). Valori simili, in provincia, a Giovinazzo (punto di rilevazione Hotel Riva del Sole). "Abbondante" la quantità di Ostreopsis rilevata a Molfetta (prima cala) e Mola (ditta IOM-Ex Sansolive). Valori "modesti", invece, per Monopoli (Castello Santo Stefano).

I DISTURBI E LE PRECAUZIONI DA ADOTTARE - Ogni anno, i monitoraggi dell'Arpa vengono effettuati, nei mesi estivi, con cadenza quindicinale. In caso di alta concentrazione nelle acque e sui fondali, l'alga tossica può provocare disturbi per i bagnanti (di carattere temporaneo come riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) soprattutto nei giorni di forte vento e dopo le mareggiate, che favoriscono la formazione di aerosol marino, che  può diffondere la tossina nell’aria. Per questa ragione, in caso di accertata presenza di Ostreopsis, è opportuno evitare di stazionare lungo le coste rocciose durante le mareggiate e limitare il consumo alimentare di organismi quali, ad esempio, i ricci di mare, che potrebbero potenzialmente accumulare la tossina.

IL FENOMENO DELL'ALGA TOSSICA - L'Ostreopsis Ovata è stata probabilmente introdotta nel Mediterraneo in maniera accidentale, per mezzo delle acque di zavorra delle navi. Le prime segnalazioni lungo le coste pugliesi risalgono agli anni 2000-2001. Il fenomeno si intensifica d'estate poiché si verificano quei fattori ambientali che ne facilitano la proliferazione, ovvero alte temperature, alta pressione atmosferica, condizioni di irraggiamento favorevoli, mare calmo per un periodo di tempo superiore a 10-15 giorni.

Torna l'alga tossica: Giovinazzo e San Giorgio le località più a rischio nel barese
*Secondo le linee guida del Ministero della Salute il limite per l'insorgenza di un eventuale rischio è di 10.000 cellule/litro in colonna d'acqua

 

Potrebbe interessarti: https://www.baritoday.it/cronaca/alga-tossica-2016-litorale-bari-san-giorgio-giovinazzo.html
Seguici su Facebook: https://www.facebook.com/pages/BariToday/211622545530190

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento