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Alga tossica in aumento sul litorale barese, le analisi di Arpa Puglia: primi rilevamenti a San Giorgio

Valori abbondanti sul fondo, nell'area a sud tra i capoluogo e Torre a Mare. Situazione al momento tranquilla per le altre zone del capoluogo con presenza scarsa o quasi nulla

Qualche valore in aumento ma non al punto da far scattare l'allarme: prosegue il monitoraggio dell'alga tossica nei mari di Bari e dintorni, effettuato dall'Arpa Puglia. Le rilevazioni della prima quindicina di luglio nei punti di prelievo del capoluogo pugliese, hanno fatto registrare una presenza 'molto abbondante' (oltre le 300mila cellule al litro) sul fondo nella zona di San Giorgio dove comunque, per quanto riguarda i valori in colonna d'acqua, si hanno al momento concentrazioni 'modeste' (sotto le 5mila cellule al litro).  Più tranquilla, invece, la situazione nelle altre zone d'osservazione, ovvero Santo Spirito a 200 metri dal Lido Lucciola, Giovinazzo - Riva del Sole, Molfetta, Mola e Monopoli, con valori scarsi o assenti. Il prossimo monitoraggio di Arpa Puglia sarà reso noto agli inizi del mese di agosto

Cosa comporta l'alga tossica

Il contatto con l'alga tossica può provocare disturbi per i bagnanti (di carattere temporaneo come riniti, faringiti, laringiti, bronchiti, febbre, dermatiti, congiuntiviti) soprattutto nei giorni di forte vento e dopo le mareggiate, che favoriscono la formazione di aerosol marino, che  può diffondere la tossina nell’aria. Si raccomanda, nel caso di presenza, di non stazionare sulle coste rocciose durante le mareggiate, limitando il consumo di organismi (come i ricci di mare) che possano diffondere la tossina prodotta dall'Ostreopsis Ovata.

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