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Alga tossica, concreto il rischio psicosi. La Regione: "Evitate i ricoveri"

Dopo la diffusione della notizia della proliferazione dell'alga tossica, il rischio psicosi aumenta. Decine di persone si rivolgono agli ospedali anche con sintomi non gravi. E la Regione prova a tranquillizzare i cittadini

Pare essere partita una vera e propria psicosi da alga tossica: come riportato ieri, sembra che la concentrazione di Ostreopsis ovata, più comunemente nota come alga rossa, sia in aumento in alcuni tratti costieri della nostra provincia, nella fattispecie quelli di Torre Quetta, Giovinazzo e Molfetta. La presa di coscienza della notizia, sta creando nella popolazione un allarmismo che, a detta degli organi regionali, pare eccessivo, quasi una psicosi. Sembra, infatti, che nelle ultime ore siano stati decine i casi di gente che lamentava irritazioni cutanee e difficoltà respiratorie. Questo sembra spinga la cittadinanza ad intasare Policlinico, Di Venere e San Paolo nonostante, molto spesso, i casi riscontrati siano di lieve entità e richiedano al massimo l'assunzione di un antistaminico. Al fine di far scendere il livello di allarmismo generale e evitare l'intasamento degli ospedali, l'assessorato regionale alla Salute ha diffuso una comunicazione a tutti i distretti sanitari: "E' bene sapere che i sintomi da intossicazione sono transitori e non tanto gravi da richiedere il ricovero in ospedale. In caso di febbre o cefalea, se necessario, si potranno assumere i farmaci sintomatici consigliati dal proprio medico curante". Questo il comunicato, seguito da quello dei sindaci dei comuni di Bari, Giovinazzo e Molfetta presente sui rispettivi portali istituzionali, atto a prevenire gli eventuali casi di intossicazione: "Negli ultimi giorni sono stati segnalati alcuni casi di bagnanti che hanno accusato disturbi dovuti alla presenza dell'alga Ostreopsis ovata. In presenza di condizioni meteo favorevoli (vento forte e mare mosso) fino alla fine del mese di agosto, potrebbe formarsi un aerosol tossico che in alcuni soggetti può provocare tosse, febbre, irritazione della gola e degli occhi . Per questo sarebbe meglio evitare di stazionare lungo le coste rocciose durante le mareggiate che si verificano subito dopo periodi di calma. In presenza di sintomi ricollegabili all'alga tossica è necessario allontanarsi dalla spiaggia. Talvolta sono sufficienti spostamenti di alcune decine di metri per eliminare o attenuare i malesseri" si legge sul sito www.comune.bari.it.

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