Cronaca

Allarme blatte e zanzare, l’Amiu: “Stiamo lavorando, ma molto dipende anche dall’Aqp”

Il presidente Grandaliano: "Sulle condotte fognarie deve intervenire l'ente idrico. Se ci vogliono consegnare la competenza ne saremmo felici". A settembre previsto un piano "massiccio" di disinfestazioni

Blatte, zanzare, mosche. In alcuni casi anche topi. E’ una estate difficile quella che si vive per le strade di Bari. Da luglio, infatti, sono diverse le segnalazioni che i cittadini stanno inviando sulla bacheca facebook del sindaco per evidenziare lo stato di degrado igienico del capoluogo. Da Bari Vecchia a Madonnella, passando attraverso Libertà e San Girolamo, il refrain è sempre lo stesso e c’è già chi parla di vera e propria emergenza sanitaria.

Una situazione che non sembra migliorare e che mette in discussione l’operato dell’Amiu. Sul caso, però, il presidente Gianfranco Grandaliano è chiaro: “Fino ad oggi abbiamo svolto 580 interventi di disinfestazione e tantissimi altri saranno programmati nei prossimi giorni”. “Il problema – spiega il rappresentante della municipalizzata dei rifiuti – è che si dovrebbe collegare il nostro lavoro con quello dell’Acquedotto pugliese che ha la competenza sulle condotte fognarie, dove blatte e insetti proliferano indisturbati soprattutto nei mesi estivi”. Grandaliano si dice disponibile a costruire un accordo con l’ente idrico per realizzare un piano d’interventi davvero efficace. “Spesso s’imputa all’Amiu ciò che dovrebbe svolgere l’Acquedotto, l’unica titolata ad intervenire nelle fogne cittadine”, sottolinea Grandaliano, “laddove volessero consegnarci questa competenza noi ne saremmo ben felici perché ci permetterebbe di intervenire in situazioni dove il semplice intervento di disinfestazione delle strade può far poco”.

A questa situazione si aggiunge il problema delle case abbandonate: “Ero a Bari Vecchia ed ho visto uscire due blatte da un caseggiato oramai disabitato”, racconta Grandaliano . “Con una ordinanza abbiamo invitato i condomini a svolgere le disinfestazioni nei loro stabili con sostanze efficaci, perché se compaiono le blatte ai piani alti di certo la responsabilità non è del Comune ma dalla manutenzione della rete fognaria interna al condominio”.

E’ chiaro che la presenza di deiezioni canine o di rifiuti ingombranti lasciati in mezzo alla strada non facilita il lavoro degli operatori della nettezza urbana. “Molto dipende dalla civiltà di alcuni residenti che spesso dimenticano che il vivere insieme prevede determinate regole di rispetto reciproco”. Ciononostante l’Amiu ha in agenda un fitto calendario di’interventi soprattutto per il mese di settembre: “Siamo in collegamento con la facoltà di veterinaria dell’ateneo con cui condividiamo anche le soluzioni scientifiche per arginare questo fenomeno – conclude Grandaliano -. Settembre è un mese molto prolifico per blatte ed insetti e faremo una ricognizione soprattutto nei quartieri dove riceviamo maggiori segnalazioni”.

Ma tra i cittadini baresi c’è già chi invoca l’arrivo delle basse temperature, forse l’unico rimedio davvero efficace per scongiurare la diffusione di insetti.

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