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Padre e figlia altamurani travolti da alluvione nel 2011: condannati due tecnici

Carlo e Rosa Masiello morirono dopo che l'auto su cui viaggiavano venne travolta dalla piena del torrente Gravina. Assolti altri cinque imputati nel processo svoltosi a Matera

Due tecnici del consorzio di bonifica sono stati condannati oggi dal giudice monocratico di Matera a un anno e tre mesi di reclusione ciascuno (pena sospesa), poiché ritenuti responsabili del decesso di Carlo e Rosa Masiello, rispettivamente padre di 87 anni e figlia di 44, originari di Altamura, travolti dalla piena di un torrente il 6 novembre del 2011, nel corso di un'ondata di maltempo che tocco la zona di Matera. Padre e figlia erano a bordo di un'auto quando vennero travolti dalla piena del torrente Gravina. Cinque giorni dopo venne ritrovato il corpo dell'anziano, circa 24 ore dopo quello della donna. I tecnici condannati sono il responsabile del procedimento e il direttore di lavori eseguiti vicino al torrente per far passare una conduttura di gas. Per gli inquirenti, terminati i lavori, venne lasciato un terrapieno (che doveva essere rimosso), il quale impedì alle acque del torrente di defluire correttamente: l’aumento del livello dell’acqua per la piena dovuta al maltempo portò a travolgere l'automobile dove si trovavano padre e figlia. Assolti, invece, altri cinque imputati al processo "poiché il fatto non sussiste".

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