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Case, auto e conti: confiscati beni al presunto mandante della bomba in sala giochi ad Altamura

Il provvedimento nei confronti di Mario D'Ambrosio, ritenuto reggente dell'omonimo clan, è stato eseguito dai Carabinieri su disposizione del Tribunale di Bari: il valore dei beni reguisiti è di circa 1 milione

Il Tribunale di Bari ha emesso un'ordinanza di confisca di beni mobili e immobii ai danni di Mario D'Ambrosio, elemento di spicco dell'omonimo clan attivo nella Murgia, arrestato il 20 giugno 2015 poiché ritenuto il mandante del grave attentato nella sala giochi 'Green Table' di Altamura che, il 5 marzo dello scorso anno, provocò il ferimento di 8 otto giovani, uno di questi deceduto in seguito per le gravi lesioni riportate. Il sequestro è stato eseguito dai Carabinieri e riguarda un magazzino, un garage e elegante appartamento di circa 100 metri quadri provvisto di ascensore interno e finiture di pregio. Gli immobili si trovano ad Altamura.

VIDEO: L'ATTENTATO IN SALA GIOCHI E LA CONFISCA DEI BENI

Sequestrate anche una lussuosa villa a Policoro (Matera), un'auto di grossa cilindrata, disponibilità finanziarie e due quote societarie relative ad altrettante società di costruzioni, per un valore complessivo di circa un milione di euro. per i militari, D'Ambrosio avrebbe messo da parte un considerevole patrimonio grazie al reimpiego di guadagni ottenuti in attività illecite, intestando i beni a familiari e 'prestanome'.

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