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Altamura: violenza sessuale ai danni di una minorenne, arrestato un uomo

L'uomo ha abusato di una quattordicenne che si era recata a casa sua per effettuare delle pulizie, mentre la compagna era in ospedale ad assistere la figlioletta di 3 mesi poi deceduta

Una brutta storia arriva da Altamura dove nella giornata di oggi è stato tratto in arresto D.G., un 28enne del luogo con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una minore di quattordici anni.

I fatti risalgono allo scorso febbraio: l’uomo, dopo avere condotto la minore all’interno della sua abitazione con il pretesto di effettuare le pulizie della stessa, ne ha abusato sessualmente, approfittando della totale fiducia riposta dalla vittima in lui e dell'amicizia che legava la madre della stessa alla convivente dell’arrestato.

Inquietante il contesto in cui è maturata l'intera vicenda: l'uomo era infatti padre di una bambina di tre mesi, all'epoca ricoverata presso l'Ospedale Giovanni XXIII di Bari, poi deceduta il 13 febbraio 2016, e le cui indagini sul decesso sono ancora in corso. La violenza sessuale è stata perpetrata proprio nel periodo in cui la lattante si trovava in ospedale, assistita da sua madre, a sua volta confortata dalla madre della ragazza violentata.

L’uomo, infatti, ha consumato l'orribile violenza ai danni della minorenne, abusando delle sue condizioni di inferiorità fisica ed approfittando di un momento di vulnerabilità della ragazzina. La vittima, infatti, si trovava distesa sul letto della camera matrimoniale dell'abitazione, in un momento di relax dopo aver effettuato le pulizie, intenta ad armeggiare con il suo cellulare in attesa che l'uomo sbrigasse le ultime faccende..

Cogliendo di sorpresa la minore, totalmente ignara del pericolo imminente, D.G. ha facilmente avuto la meglio sul fisico esile della ragazzina. La malcapitata purtroppo si è anche trovata nell'impossibilità di sfuggire o chiedere aiuto a qualcuno a causa della particolarità del contesto ambientale in cui è avvenuta la violenza a lei completamente estraneo.

Porte e finestre dell'abitazione erano infatti chiuse in virtù delle prolungate assenze della coppia per prestare le cure alla figlioletta poi deceduta dell'arrestato, ragion per cui ogni richiesta d'aiuto o possibilità di fuga è stata praticamente impossibile.

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