Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Murgia, protesta di Greenpeace: "No a sostanze chimiche per abbigliamento outdoor"

Gli attivisti baresi hanno partecipato alla mobilitazione internazionale contro i prodotti in pfc: "No ai vestiti prodotti con inquinanti per uomo ed animali"

Vestiti in maniera 'inconsueta' per protestare contro a presenza di sostanze chimiche pericolose e persistenti, dannose per la salute e l’ambiente, nei prodotti dei maggiori marchi del settore outdoor". Anche i volontari del gruppo locale di Greenpeace di Bari hanno partecipato a questa protesta globale, che si è tenuta in questi giorni in forme diverse in 19 Paesi del mondo dall’Australia alla Cina, dalla Germania alla Slovenia, recandosi sulle alture della Murgia.

"Nel rapporto 'Tracce nascoste nell'outdoor, pubblicato qualche settimana fa da Greenpeace - affermano gli attivisti - emerge come numerose aziende leader del settore continuino a usare Pfc per impermeabilizzare i loro prodotti nonostante si dichiarino a parole sostenibili e amanti della natura. I Pfc sono composti chimici che non esistono in natura e, una volta immessi nell’ambiente, possono diffondersi ovunque inquinando anche le aree più remote del Pianeta accumulandosi nei tessuti degli animali e persino nel sangue umano. Queste sostanze possono causare seri danni al sistema riproduttivo e ormonale, oltre ad essere collegati a numerose malattie gravi come il cancro".

“Piuttosto che andare in montagna con abbigliamento contenente Pfc, abbiamo deciso di vestirci in modo insolito per far riflettere gli appassionati di montagna e sport all’aria aperta ma anche i marchi più popolari del settore sulla necessità di non usare sostanze pericolose” afferma Giuseppe Ungherese, della campagna inquinamento di Greenpeace Italia.

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