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Ambulante pachistano picchiato a Torre a Mare, Decaro: "Aggressori siano subito assicurati alle Forze dell'ordine"

Il primo cittadino sul terribile episodio avvenuto martedì sera: "Farò tutto quanto in mio potere perchè gli aggressori siano assicurati alle Forze dell'ordine. Bari non è questa, nessuno dimentichi nostre tradizioni d'accoglienza"

“Se qualcuno a Bari, a Lecce o in qualsiasi altro posto, pensa che picchiare le persone, africani, italiani, cinesi che siano, per strada o in spiaggia - possa diventare il nuovo passatempo estivo, ha sbagliato proprio di grosso", così il primo cittadino, Antonio Decaro, commenta la terribile aggressione ai danni di un venditore ambulante pachistano avvenuta martedì sera a Torre a Mare.

"Io  - scrive Decaro in una nota - da sindaco e da cittadino di un Paese che vuole ancora essere civile, farò tutto quanto è in mio potere perché gli aggressori del ragazzo picchiato ieri sera a Torre a Mare siano assicurati alle Forze dell'ordine e abbiano la giusta punizione. Così come spero siano individuati e puniti gli aggressori dell'ambulante in largo Adua e i teppistelli che hanno scambiato le spiagge del Salento per un ring. Non possiamo consentire che episodi di questo tipo continuino a ripetersi: e se fossero stati degli stranieri a picchiare un ragazzo italiano? Allora tutti a dire “rimandiamoli a casa, devono essere puniti, sono bestie...”.  Bene, io in queste ore mi sto chiedendo come sia possibile che i responsabili dell’aggressione di ieri sera a Torre a Mare possano essere tornati a casa sereni, come se nulla fosse accaduto. Vorrei chiedere a tutti i baresi se si riconoscono nella violenza e nell'arroganza del branco che ha picchiato questi ragazzi per strada, indipendentemente dal colore della loro pelle. Io credo di no, perché Bari e i baresi tutti, sono meglio di così e  - conclude il sindaco - nessuno deve dimenticare che le nostre migliori tradizioni sono quelle dell'accoglienza e dell'apertura alle diversità”.

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