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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca Poggiofranco / Via Giulio Petroni

Ambulatorio per neuropatologie nel carcere di Bari, il Sappe: "Altre le patologie da curare, come tubercolosi e Covid"

Le parole di Federico Pilagatti, segretario del sindacato autonomo dei poliziotti penitenziari, per il quale è più importante curare altre patologie nell'istituto penitenziario, come "tubercolosi, Hiv epatiti virali e e il covid"

Un'ambulatorio per neuropatologie e demenze nel carcere di Bari. Un'idea che divide, tanto che per il Sappe "sarebbe stato più utile ridurre le visite all'esterno per i detenuti affetti da patologie più comuni che invece sono aumentate e di molto, facendo proliferare il turismo sanitario-penitenziario". Le parole, riportate dall'Agenzia Dire, sono di Federico Pilagatti, segretario del sindacato autonomo dei poliziotti penitenziari, intervenuto sul nuovo servizio voluto dalla Asl barese nel carcere della città. Per il sindacato "sono altre le patologie prioritarie da curare" come "le malattie infettive, quali tubercolosi, Hiv epatiti virali e e il covid che ancora esiste, senza dimenticare l'importanza delle patologie psichiatriche che sono diventate una emergenza".

Il sindacato ha anche denunciato "la debolezza dell'amministrazione penitenziario, che viene meno ai suoi doveri di controllo e gestione della sicurezza del penitenziario barese e dei lavoratori", ricordando che "la salute dei detenuti, la sicurezza del carcere, l'incolumità dei poliziotti nonché quelli della cittadinanza sono una cosa seria che non possono essere messi in secondo piano da una iniziativa che seppur meritoria mette sotto il tappeto le gravi criticità di assistenza sanitaria dei detenuti del carcere di Bari".

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