menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Modugno, amianto nell'ex cementeria. I Verdi: "Attentato alla salute pubblica"

I dirigenti locali del partito contestano l'operato dell'amministrazione comunale, accusata di aver favorito la "demolizione selvaggia" dell'ex fabbrica senza prima preoccuparsi di un'adeguata messa in sicurezza del sito

Un "vero e proprio attentato alla salute pubblica" che si consuma sotto gli occhi di tutti mentre l'assessore all'ambiente "resta immobile". Dopo le ripetute denunce del movimento Italia Giusta, a riaprire il dibattito sull'allarme amianto nell'ex cementeria di Modugno è il partito dei Verdi.

In una nota diffusa ieri  il presidente nazionale, Angelo Bonelli, e i dirigenti della Puglia, Mimmo Lomelo, e di Modugno, Giancarlo Ragnini, tornano ad attaccare l'operato dell'amministrazione comunale, accusata di immobilismo e di superficialità nella gestione di una situazione complessa che mette a serio rischio la salute dei cittadini. Al centro delle contestazioni è, in particolare, il comportamento dell'assessore all'Ambiente Di Ciaula, che a due mesi dall'insediamento non avrebbe ancora affrontato in maniera risolutiva la questione "ex-cementeria".

Al contrario, attaccano i Verdi nella nota, "da quando si è insediato l'assessore-predicatore, i lavori alla cementeria hanno subito una accelerazione incredibile". Nell'ex fabbrica, infatti, sono in corso da alcuni mesi dei lavori di "bonifica" che, secondo quanto denunciato sia dai Verdi che da Italia Giusta in un video diffuso qualche tempo fa, non rispetterebbero le necessarie misure di sicurezza a tutela della salute pubblica, volte ad evitare soprattutto la dispersione di particelle di amianto nell'ambiente.

Secondo il partito la "demolizione selvaggia, concessa dall'amministrazione comunale",  avrebbe favorito la Italcementi - proprietaria dell'area -  risparmiando all'azienda una costosa bonifica del sito inquinato, che avrebbe dovuto comprendere anche la cava retrostante, "della quale - sottolineano i Verdi - si teme possa risultare compromessa la falda acquifera". Un atteggiamento eccessivamente 'permissivio' da parte del Comune, che a detta dei Verdi nasconderebbe precisi interessi legati alla volontà dell'amministrazione di costruire nuovi appartamenti nella zona in cui attualmente sorge l'ex cementeria.

 

 

 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BariToday è in caricamento