Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Bus vecchi e attese infinite: l’Amtab da ricostruire

Mezzi obsoleti, ritardi strutturali e debiti ingenti. Al neosindaco Decaro il compito di rilanciare un progetto credibile

Pullman vecchi, rotti e quasi sempre in ritardo. Una percezione diffusa e fin troppo condivisa si sviluppa tra gli utenti dell’Amtab. Tutto si accresce nelle storie di ordinaria attesa nei pressi delle fermate.

In viale Imperatore Traiano si aspetta il 2 da oltre mezz’ora. “Speriamo non succeda come ieri che ho dovuto aspettare 50 minuti”, spiega una anziana signora. Nessuna scommessa fu più azzeccata e così quando il bus gira da via Caduti per imboccare viale Traiano il tempo trascorso è quello previsto. Il pullman è il classico modello anni 90 con due gradoni all’ingresso e arrampicata volante per i passeggeri.

Pochi metri più avanti, proseguendo verso il mare si trova la fermata del 12, il pullman che collega Torre a Mare a piazza Aldo Moro. Entriamo e cerchiamo di capire quanti passeggeri timbrano il biglietto. Fino alla stazione entrano 15 persone, ma solo in 4 obliterano il ticket. “Io faccio l’abbonamento – racconta Matteo, 35 anni – ma quando entro nel bus mi chiedo dove siano i controllori. Prendo il bus almeno tre giorni a settimana, ma mediamente  il controllore passa una volta al mese e i problemi non mancano mai”.

Arrivati in stazione sta per partire il bus per l’aeroporto. Le ante anteriori sono aperte, il motivo è presto detto: l’aria condizionata non funziona e così quale migliore sistema di raffreddamento che la porta davanti. Un biglietto da visita non proprio entusiasmante soprattutto per i turisti. Dialogando con gli autisti l’impressione è che non si possa fare nulla. Il parco mezzi è vecchio e “le macchine non ce la fanno”. I turni sono massacranti soprattutto per chi è costretto a dimenarsi, oltre che con il traffico, anche con le scorribande di piccole bande di teppisti che non pagano il biglietto e trasgrediscono le regole della buona educazione. Il caso più frequente è quello della navetta B che dalla spiagia di Pane e Pomodoro giunge fino a piazza Massari. Durante la stagione estiva gli autisti sono costretti ad alzare la voce pur di far rispettare la regola che in un mezzo pubblico non si entra a petto nudo o in bikini. Per non parlare delle aggressioni verbali o delle richieste di fermate ad hoc in altre linee, in particolare "nelle vetture che si dirigono verso Carbonara o il San Paolo". 

Ma non è tutto. Il debito che attanaglia la municipalizzata è di oltre 10 milioni di euro. Solo una decina di giorni fa il sindaco Decaro ha fatto una visita all’officina dell’Amtab prendendo atto di una situazione al limite. Su 114 vetture, 88 erano in riparazione e 26 in circolazione. La ricognizione è servita al sindaco non solo per dare il via libera all’allargamento del contratto di manutenzione alle stesse condizioni della commessa in corso, ma anche per bloccare tutte le promozioni al personale in ragione della condizione debitoria che attanaglia la municipalizzata. Allo stesso tempo l’ordine del primo cittadino è stato quello di evitare di riparare vetture ad un prezzo pari all’acquisto di pullman usati. I cittadini, specie sui social network, hanno apprezzato questo intervento del sindaco, ma da lui ci si attende molto. Del resto parte della stima che Decaro si è guadagnato nella scorsa legislatura è passata dalla trasformazione delle politiche di trasporto locale che è riuscito a promuovere. Il Park and ride è rodato, ma sulle linee ordinarie l’impressione è che si debba ripartire da zero.

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