Cronaca

Amtab, un esposto e trecento firme dei lavoratori per chiedere più sicurezza

Dai mezzi obsoleti alle condizioni di alcuni uffici, i dipendenti chiedono interventi urgenti da parte dell'azienda. Il rappresentante delegato Leonardo Laserra: "Problemi che denunciamo da anni. Assenteismo? Giusto punire chi sbaglia, ma i dirigenti devono occuparsi di tutti i problemi dell'azienda"

Un esposto supportato da più di trecento firme, raccolte fra tutti i lavoratori Amtab, per riportare ancora una volta l'attenzione sul tema della sicurezza. "Perchè è giusto occuparsi dell'assenteismo e punire chi sbaglia, ma non si può parlare soltanto di questo. I dirigenti devono occuparsi di affrontare tutti i problemi, e per quanto riguarda rischi e condizioni di lavoro da anni facciamo richieste che non hanno mai ottenuto risposta". A parlare è Leonardo Laserra, rappresentante dei lavoratori Amtab per la sicurezza, che insieme al collega Felice Musciacchia, ha presentato il documento, inviato oltre che a vertici aziendali e sindacati, anche a Comune, Prefettura, Questura, Procura e Vigili del fuoco, e alle sezioni competenti di Asl e carabinieri.

Nell'esposto si fa riferimento a diverse situazioni: dalla questione ben nota di mezzi obsoleti e fatiscenti - spesso guasti e fermi in officina, con conseguenti disagi per gli utenti - a percorsi dei bus e fermate esposta-2 "che - è detto nel documento - mettono spesso l'operatore davanti ad una scelta: trasgredire quelle che sono le norme del Codice della strada, oppure le direttive aziendali". E poi ci sono le aggressioni, purtroppo sempre più frequenti, ai danni di autisti e controllori. Ma la denuncia non riguarda solo chi opera in prima linea. Si fa riferimento, ad esempio, anche alle condizioni non idonee di alcuni luoghi di lavoro, come le officine e alcuni uffici, "ad esempio, quello di via Fornari, in cui tra l'altro viene ricevuto il pubblico", sottolinea Laserra.

La richiesta dei lavoratori, in sostanza, è quella di intervenire in maniera concreta per trovare soluzioni ai problemi denunciati. Anche se non si tratta certo della prima iniziativa in tal senso. "In dieci anni - commenta Laserra - da quando ricopro questo ruolo di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, i documenti presentati non si contano. Di concreto non si è mai visto nulla. Sono interventi che chiediamo non solo per la nostra sicurezza, ma anche per  quella degli utenti. I cittadini sono sempre più arrabbiati per un servizio che non funziona. Ma gli autisti, a loro volta, sono degli eroi, perchè ogni giorno cercano di garantire un servizio nonostante difficoltà e condizioni di lavoro inadeguate. I vertici aziendali devono farsi carico di tutti i problemi: così come si occupano, giustamente, dell'assenteismo, noi chiediamo che si preoccupino anche della sicurezza di lavoratori e utenti, e di garantire un servizio adeguato".

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