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Amtab, inchiesta permessi per legge 104: "Nessuna truffa", prosciolti otto dipendenti

Lo ha stabilito il gup del Tribunale di Bari: rinviato a giudizio, invece, un nono imputato accusato di aver usufruito dei vantaggi anche dopo la morte di un familiare. Le indagini furono avviate ad aprile 2015

Otto dipendenti dell'Amtab sono stati prosciolti dalle accuse di truffa per aver usufruito indebitamente di permessi riguardanti la legge 104: la decisione è stata emessa stamani dal gup del Tribunale di Bari, Antonio Diella, il quale ha rinviato a giudizio un nono imputato, anch'egli dipendente dell'azienda di trasporto urbano, accusato di aver ottenuto le agevolazioni previste dalla 104 anche dopo la morte del familiare. L'inchiesta risaliva all'aprile 2015: secondo gli inquirenti i dipendenti avrebbero usufruito dei 3 giorni di riposo previsti dalla legge senza diritto. Nell'udienza, invece, è stato chiarito che il permesso veniva rilasciato al momento della presentazione della richiesta, senza attendere l'accettazione della domanda da parte dell'Inps. Secondo il gup, dunque, i dipendenti non avrebbero commesso consapevolmente la presunta truffa poiché avrebbero usufruito dei giorni in attesa della risposta.
   

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