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"Stipendi in ritardo", lavoratori Amtab protestano davanti al Comune

I dipendenti sono stati ricevuti dal sindaco Antonio Decaro. Palazzo di Città si è impegnato ad accelerare al massimo le criticità burocratiche per l'erogazione dei soldi

"Non possiamo andare avanti così. Ci auguriamo che la situazione migliori dopo le risposte avute oggi dal sindaco Decaro": manifestazione, questa mattina, davanti Palazzo di Città, da parte di un nutrito gruppo di autisti e dipendenti dell'Amtab, per chiedere una maggiore regolarità nel pagamento degli stipendi. L'ultima mensilità, infatti, sarebbe dovuta arrivare il 27 febbraio scorso: a distanza di 3 giorni, invece, non è giunto ancora nulla sui loro conti correnti. Il problema, secondo i lavoratori, si sarebbe ripetuto almeno 4 volte nell'arco degli ultimi 12 mesi. "Il ritardo ci crea grossi problemi - spiega un autista - poiché dobbiamo pagare mutui e bollette e non è facile andare avanti". Inizialmente a colloquio con il capo di gabinetto del sindaco, Vito leccese, sono stati ricevuti dal primo cittadino nel suo ufficio: Decaro, nel corso dell'incontro, avrebbe ribadito la natura del problema, ovvero le procedure farraginose nel trasferimento dei fondi della Regione per il contratto di esercizio, attraverso i canali bancari. I passaggi provocano spesso lo slittamento dei termini di erogazione dei soldi: "La questione è la difficoltà - spiega un dipendente Amtab - da parte dell'azienda sul fronte liquidità. Il Comune, in ogni caso, ha dichiarato che in futuro la situazione dovrebbe migliorare, per via di un bilancio non più negativo per il 2016. Ad ogni modo Decaro si è impegnato a far sì che il trasferimento dei fondi tra le banche tesoriere di Regione e Comune-Amtab possa avvenire immediatamente, senza perdere altri 3 o 4 giorni".

I lavoratori sono scesi però in piazza anche per protestare sull'accordo del 17 febbraio scorso tra azienda e sindacati, chiedendo l'erogazione (con gli arretrati) dell'indennità di produttività anche in caso di assenze giustificate con la legge 104: "Hanno stabilito che l'indennita' di produttività verrà decurtata anche in caso di infortunio, e non più solo per malattia. E' inutile, secondo noi il contentino dei buoni pasto, anche perché non incide sul calcolo della pensione. Inoltre, la riduzione dell'indennità per chi si assenta per più 'eventi di malattia' non limita l'assenteismo perché si potrebbe non andare a lavorare per 15 giorni consecutivi e ricevere lo stesso il bonus per intero a differenza di chi, magari, si è assentato per due giorni distinti perché magari non si sentiva bene".

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